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Proteste contro le chiusure: “Le imprese sono allo stremo”

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Proteste contro le chiusure anche a Milano: "Sarà la chiusura per molte attività"

Proteste contro le chiusure Milano
Proteste contro le chiusure Milano

Ondata di proteste anche a Milano contro le restrizioni e le chiusure imposte dal nuovo Dpcm per “tenere sotto controllo la curva epidemiologica” come ha annunciato il premier Giuseppe Conte.

Proteste contro le chiusure

Un appuntamento per protestare contro la chiusura dei bar, ristoranti, pub, discoteche, cinema e teatri, di fronte alla Prefettura di Milano.

“Se non si adottano misure economiche strutturali per i prossimi anni sarà la chiusura per molte attività“. Queste le parole di Alfredo Zini, il proprietario del ristorante Al Tronco e presidente del club delle imprese storiche di Confcommercio.

Molti i titolari di attività che temono la presenza d’infiltrati tipo i black block e di “professionisti del disordine”, come li ha chiamati il presidente del Consiglio quando si è riferito alla protesta di Napoli.

Sorge anche lo spettro che le attività in difficoltà possano essere comprate da organizzazioni mafiose.

Sono tantissime le lettere inviate a Conte per tutelare il diritto dei lavoratori del settore: “Chi opera nel settore della cultura è consapevole dell’importanza che essa ricopre soprattutto in momenti difficili come quello che ci troviamo ad affrontare. Sarebbe un grave danno per i cittadini privarli della possibilità di sognare e di farsi trasportare lontano oltre i confini della propria quotidianità”.

Anche il primo cittadino di Milano, il sindaco Beppe Sala si è dichiarato totalmente contrario alle norme sullo spettacolo del nuovo Dpcm e lo ha scritto in un post su Facebook: “Ieri il Capo dello Stato ha richiamato a uno spirito di ‘leale e fattiva collaborazione fra le Istituzioni della Repubblica’. E io così farò. Ma non posso dire di condividere le norme del Dpcm sullo spettacolo”.

L’Associazione Italiana Confindustria Alberghi specifica in una nota: “La situazione che si sta delineando nelle ultime ore evidenzia come il settore pur non essendo direttamente oggetto di provvedimenti di chiusura, di fatto veda bloccata l’attività”.

Confindustria Alberghi ha richiesto che da subito le attività più colpite da questo decreto possano rientrare negli indennizzi, in una lettera destinata a Conte e ai ministri Franceschini, Gualtieri e Patuanelli: “Le imprese sono allo stremo, il protrarsi della crisi e questa nuova recrudescenza della pandemia allontana ulteriormente il ritorno alla normalità”.

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