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The Social Chupiteria: il cartello che ha scatenato le polemiche

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The social chupiteria: mostra il tuo seno e ti offriamo chupiti gratis. I social reagiscono male e le pagine ufficiali e di trip advisor chiuse

the social chupiteria

I social inferociti all’offerta del locale in viale Bligny n. 50, The Social Chupiteria: “Mostraci il seno e a seconda della tua taglia offriamo un chupito gratis. Ma se hai “la retro” offri tu a noi.” A denunciare la presenza del cartello è Luca Gibillini, membro dell’ufficio di Gabinetto del Sindaco di Milano.

The social chupiteria: il cartello delle polemiche

Reputazione social a picco per The Social Chupiteria, a seguito del post pubblicato da Luca Gibillini, che mostra il cartello del bar. I proprietari del locale, “per nulla normale” a detta loro, hanno infatti deciso di pubblicizzare un’offerta davvero discutibile, che prevede sconti alle clienti in cambio di giochi divertenti. Nel dettaglio: se prendi 30 chupiti hai il numero del barista, se dai un bacio al barista hai 2 chupiti, se fai vedere il seno hai un chupito a seconda della tua taglia.

Ma attenzione se hai “la retro” paghi tu il chupito allo staff. Se poi porti il barista a casa non paghi i chupiti per un mese, mentre se tiri il reggiseno dietro al banco 4 chupiti gratis. Se fai la menosa invece te ne vai a f…..Infine si sottolinea che un giorno senza sorriso è un giorno perso. A quanto pare però la cosa faceva ridere solo a loro, perchè i social hanno reagito con così tanta rabbia che i profili social della chupiteria sono stati chiusi, e subito dopo anche quello su Trip Advisor.

La polemica scoppiata sui social

Se Luca Gibillini si è limitato a scrivere“Ok Houston abbiamo un problema”, così non è stato per i numerosi commenti lasciati sotto al post da lui pubblicato. Tra tutti il commento dell’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, che scrive indignato:”Coi tavolini all’aperto ecc. ci siamo posti l’obiettivo di salvare i locali milanesi e la nostra socialità. Obiettivamente non tutti meritano di essere salvati.” Un riscontro corale che ha unito uomini, donne, giovani e meno giovani, genitori e single, che si sono tutti uniti in una risposta univoca e indignata sui social alla trovata del locale.

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