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Trend demografico in declino a Milano: persi 12 mila abitanti per il Covid

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Dalla crescita dovuta all'Expo al netto calo dettato dal Coronavirus: Milano perde 2 mila abitanti ogni mese

riapertura del Duomo di Milano
Riapertura del Duomo di Milano

Il trend demografico a Milano è nuovamente in declino. L’epidemia di Coronavirus ha generato un netto calo nel numero di abitanti del capoluogo lombardo: i residenti oggi, secondo l’ultima rilevazione, sono 1.394.194.

Il trend demografico di Milano

Milano, dopo l’Expo svoltosi nel 2015, era stata protagonista di un boom nel trend demografico. Una metropoli attrattiva per i turisti e non solo. In tantissimi, infatti, si erano trasferiti al Nord da ogni parte dell’Italia alla ricerca di sogni e speranze. Il capoluogo lombardo appariva certamente come una zona industriale ricca di offerte di lavoro, soprattutto per i più giovani. Qualcosa, con l’avvento del Coronavirus, è però certamente cambiato.

Da febbraio ad oggi Milano ha perso 12 mila abitanti. Il numero dei morti, anche quest’anno come in molti dei precedenti, ha superato quello delle nascite. In tanti, inoltre, si sono trasferiti. Le destinazioni sono a volte le terre d’origine e altre volte i paesi esteri.

I motivi

Il Coronavirus ha certamente influenzato il trend demografico. Indimenticabile, infatti, l’esodo dalla Lombardia dei giovani verso il Sud a marzo, dopo la notizia della chiusura dei confini.

In molti, di tutte le età, hanno infatti preferito trascorrere il lockdown nella propria terra insieme ai propri familiari. Lo smart working e le lezioni online hanno contribuito alla prosecuzione di tale fenomeno. La capacità di attrarre nuova forza lavoro di Milano, dunque, sembra essersi almeno per il momento esaurita.

La città sta pagando un prezzo alto, perché è caduta dall’alto ma ha le capacità per venirne fuori, ha avuto 2.200 morti a causa del Covid.

Alcuni dicono che è in crisi ma quando un modello è basato su qualità e valori una formula la trova. Lavoreremo sulla potenza delle università, sui giovani, sulla cultura, sulla collaborazione pubblico e privato, la solidarietà. Questi valori non si sono persi e il Comune deve ascoltare e proporre una formula che possa tracciare il futuro. Per tornare al trend precedente ci vorranno minimo 2-3 anni“, aveva detto ad agosto il sindaco Beppe Sala.

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