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Crisi da Coronavirus: il comune di Milano paga gli affitti alle famiglie in difficoltà

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Difficoltà a pagare gli affitti a causa della crisi economica del Coronavirus: il comune di Milano interviene.

Affitti milano coronavirus

Il comune di Milano prosegue per agevolare chi, a causa della crisi economica innescata dal Coronavirus, non riesce a pagare gli affitti. Dopo aver fatto un bando per la morosità incolpevole, adesso è pronto a versare una somma di 1.500€ ai proprietari di casa delle persone che ne hanno fatto richiesta, e ad ampliare la lista dei beneficiari.

Coronavirus e affitti a Milano

Al momento i beneficiari saranno 1.637. Grazie però allo stanziamento di nuovi fondi, presi dal Programma Europeo Pon Metro e dalla Regione Lombardia, i beneficiari saranno in totale 4.500. Attualmente quindi il comune ha verificato, tramite le domande pervenute, la presenza di altre 2.900 beneficiari. Entro settembre il comune conta di approvare altre richieste fino ad esaurimento fondi. “Un provvedimento annuale – interviene l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – che questa volta assume un significato diverso: si aggiunge a quello del contributo per l’affitto, disposto appositamente per contrastare le difficoltà dovute all’emergenza Coronavirus.

Insieme, sono i primi strumenti che mettiamo in campo per sostenere le persone con i pagamenti del canone, cercando di raggiungerne il maggior numero possibile, sia che le loro difficoltà siano annose sia che siano legate agli eventi eccezionali di questo periodo”.

Come funziona

Inviata la richiesta, sarà il comune a pubblicare l’elenco degli ammessi e a versare direttamente al proprietario di casa il costo dell’affitto. I requisiti di base validi per l’accesso sono: attestazione Isee fino a 26mila euro, contratto di affitto da almeno un anno.

Incidono poi anche altri fattori come: la cessazione, riduzione o assenza dell’attività lavorativa a partire dal 1° febbraio di quest’anno; il ricovero ospedaliero per sintomi da Covid-19 o il decesso di un componente familiare dal 1° febbraio. “Stiamo facendo il possibile – interviene l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – in termini di risorse e di rapidità, per andare incontro alle famiglie che l’emergenza ha messo maggiormente in crisi.

L’intenzione è anche quella di evitare il prodursi di procedimenti di sfratto per morosità da parte dei proprietari. Un aiuto concreto per alleviare il peso di una situazione in cui pensiamo si trovino diversi concittadini”.


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