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Milano riparte: traffico regolare e mezzi pubblici poco affollati

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Qualche piccolo assembramenti sui mezzi di superficie ha richiesto l'intervento della Polizia Locale. Nel complesso il traffico è regolare.

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Milano, la situazione di lunedì 18 maggio: primo vero giorno di fase 2

Qual è la situazione di lunedì 18 maggio a Milano? La fase 2 è finalmente realtà e il capoluogo lombardo riparte. Ma non a pieno regime. Resta altissima l’attenzione, specie da parte dei cittadini. In una Regione martoriata dal Coronavirus – ove i dati continuano a essere preoccupati – la ripartenza è abbastanza lenta.

Nel primo giorno di riapertura delle attività, a Milano, sin dalle 6 si è notato un maggior afflusso di passeggeri sulla linea rossa della metropolitana. Ma rispettando il distanziamento, oltre alle disposizioni governative sull’uso di mascherine e guanti. Solo sui mezzi di superficie si sono verificati alcuni assembramenti che hanno richiesto l’intervento della Locale.

Milano: la situazione di lunedì 18 maggio

Traffico veicolare in linea coi giorni precedenti della fase 2. A bordo dei treni che da tutta la Lombardia arrivano alla stazione Cadorna di Milano, in periodo ante-Coronavirus carichi di pendolari, il giorno della riapertura di bar, ristoranti e altri esercizi pubblici si registra un pizzico di affluenza in più, ma non certamente un concreto ritorno alla normalità. Per quanto concerne il traffico auto, invece, la Polizia Locale evidenzia come la circolazione si starebbe normalizzando dopo un afflusso maggiore nella fascia 7-9.

Niente a che vedere, comunque, al traffico consuetudinario della città di Milano prima dell’emergenza Coronavirus. Alcune criticità persistono in quelle aree ove si registrano restringimenti di carreggiata (è il caso di Corso Buenos Aires) o per via dei tanti semafori (zona Garibaldi). E riapre anche il Duomo: oggi alle 7.30 celebrata la prima Messa dopo il Coronavirus.

Le linee più affollate

In un quadro tutto sommato positivo, la Polizia Locale è dovuta intervenire per limitare alcuni assembramenti.

Tra le linee più trafficate risultano la 90-91, la 40 e la 57. Proprio sulle prime due alcuni agenti sono saliti a bordo per far scendere i passeggeri di troppo che non volevano abbandonare i mezzi, già pieni oltre il consentito. Per quanto riguarda la metropolitana il flusso è stato continuo e senza disagi. Si è resa necessaria la chiusura dei tornelli solo nelle stazioni di Sesto, Comasina, Cascina Gobba e Repubblica, intorno alle 6.30, per limitare gli accessi alla banchina. I disagi si sarebbero comunque risolti nel giro di pochi minuti.


Riaperti bar e ristoranti

Torna anche il tradizionale caffè al bar. Finalmente la città di Milano riscopre l’antico sapore dell’espresso al bancone. I bar meneghini rialzano la clerc per poter servire i clienti, soprattutto coloro i quali si stanno recando a lavoro dopo due mesi di stop forzato. Ovvio, anche in questo caso i numeri sono di gran lunga inferiori rispetto alla normalità e la paura di molti esercenti è quella di non far quadrare i conti a fine mese. “Abbiamo un limite di sette clienti per volta, che sono stati calcolati in base alla superficie – spiega una dipendente di un bar di Piazza Cadorna – la gente entra da una parte ed esce dall’altra. Abbiamo un bancone molto largo e il cliente si trova a una distanza di quasi due metri”. Insomma, Milano riparte lunedì 18 maggio. Ma lo fa lentamente, proprio come un caffè espresso che esce dalla macchinetta.

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