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I negozi di Milano ritornano agli orari normali, Barbieri: “Siamo entrati in una crisi energetica”

I commercianti dicono no a porte chiuse e a luci spente delle vetrine

I negozi di Milano ritornano agli orari normali: i gestori si lamentano

A Milano, grazie alla fine dello stato d’emergenza, i negozi potranno tornare agli orari di apertura tradizionali.

Negozi, il ritorno agli orari normali: l’aumento dei costi

Secondo Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, stiamo uscendo dalla pandemia, ma siamo entrati in una crisi energetica non indifferente: a fare da cornice, il conflitto internazionale.

Da gennaio a giugno, per le imprese milanesi, è previsto un aumento del 164% dei costi per l’energia elettrica. E i costi del gas? Più 424%.

Per quanto riguarda il provvedimento sulle chiusure delle porte, Confcommercio chiederà a Palazzo Marino un rinvio: attualmente, sarebbe opportuno tenere le porte aperte, in modo tale da risparmiare sull’aria condizionata, almeno in primavera.

Negozi, il ritorno agli orari normali: vetrine a luci spente

Lo spegnimento delle luci delle vetrine dopo le ore 18 comporterebbe una città meno sicura e decisamente meno interessante. Tenendo in considerazione che il consumo di tre vetrine di un negozio è pari a 1900 kilowatt al mese per 76 euro di spesa, sarebbe più conveniente risparmiare sull’aria condizionata, utilizzando l’apparecchio un paio d’ore in meno nell’arco della giornata. Incentivando l’accensione posticipata dei dispositivi ed escludendo l’obbligo di chiudere le porte, si risparmierebbero 180 euro al mese.

Oltre il doppio rispetto alla soluzione di spegnere le vetrine.

Negozi, il ritorno agli orari normali: cosa fare per consumare meno

Inoltre, per consumare meno, bisognerebbe promuovere l’utilizzo delle lampadine led, le quali, consumano otto volte meno di quelle normali. Il Comune di Milano o Regione Lombardia potrebbe fare dei bandi in merito. L’abbassamento delle temperature di uno o due gradi garantirebbe ulteriori risparmi. La buona notizia è che dal 1° aprile si tornerà agli orari normali, tuttavia, i disastri della bolletta non saranno contenuti.

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