Il 08/03/2026 Cornaredo ha ospitato un laboratorio internazionale del Politecnico di Milano: 32 studenti hanno raccolto idee per la rigenerazione di piazza Libertà e del parco, con il coinvolgimento della comunità e una mostra pubblica a settembre

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Il 08/03/2026 Cornaredo è diventata per un giorno un laboratorio urbano. Trentadue studenti internazionali del Politecnico di Milano si sono riuniti per osservare, ascoltare e progettare soluzioni concrete per piazza Libertà e il parco adiacente, sotto la guida del professor Mauro Piantoni e dei docenti Raffaella Laviscio e Gianmarco Paris.
L’iniziativa, pensata come parte dello Urban and Landscape Regeneration Studio, ha mescolato competenze diverse e punti di vista internazionali per delineare possibili interventi di riqualificazione che tengano conto della vivibilità, della socialità e della sostenibilità.
Da aula a territorio: la giornata di lavoro
La mattina è cominciata nell’aula consiliare dove il sindaco Corrado D’Urbano e alcuni componenti della Giunta hanno presentato i punti critici e le opportunità dell’area. Questo passaggio istituzionale ha offerto agli studenti una cornice pratica su cui basare le successive esplorazioni. A seguire, una tavola rotonda ha permesso lo scambio diretto con rappresentanti di associazioni locali e cittadini, che hanno espresso bisogni, limiti e aspettative.
Ascolto attivo e domande sul campo
L’interazione con la comunità è stata fondamentale: gli studenti hanno posto numerose domande per comprendere meglio le dinamiche quotidiane del paese, come l’uso degli spazi pubblici, i flussi pedonali e la relazione tra attività commerciali e aree verdi. Il dialogo ha valorizzato il metodo partecipativo, mostrando come la progettazione possa nascere dall’osservazione diretta e dall’ascolto.
Esplorazione e raccolta dati
Nel pomeriggio i gruppi hanno condotto un sopralluogo dettagliato: hanno percorso le corti storiche, visitato le scuole, analizzato il tessuto commerciale e mappato le connessioni verdi che collegano il centro al parco. Questa fase di campo è servita a raccogliere materiali utili, fotografie, appunti e suggestioni da trasformare in proposte progettuali.
Osservare per ipotizzare
L’approccio utilizzato dagli studenti ha combinato osservazione qualitativa e registrazione di elementi spaziali: punti di aggregazione, percorsi ciclabili, aree d’ombra e declivi che influenzano la fruizione dello spazio. I rilievi hanno orientato le idee verso interventi su mobilità dolce, valorizzazione del verde e miglioramento della qualità dello spazio pubblico.
Proposte, obiettivi e ritorno alla comunità
I risultati attesi dal corso prevedono la realizzazione di dieci progetti di rigenerazione, sviluppati da gruppi internazionali. Le proposte affronteranno temi quali inclusione sociale, identità urbana, relazioni tra piazza e parco e strategie per rendere gli spazi più attrattivi e funzionali. L’idea è di creare soluzioni che possano essere integrate nelle successive fasi di riqualificazione promosse dall’amministrazione.
Esposizione pubblica e dibattito
I progetti elaborati dagli studenti verranno mostrati alla cittadinanza in occasione di una mostra pubblica a settembre, durante la Festa del Paese. Questo appuntamento servirà a restituire il lavoro svolto, stimolare il confronto e raccogliere opinioni utili per selezionare le proposte più adatte a diventare parte del progetto di riqualificazione.
Un modello replicabile di collaborazione
L’esperienza ha evidenziato come Cornaredo possa rappresentare un laboratorio pratico per sperimentare nuove forme di progettazione urbana e paesaggistica. Portare studenti da diverse regioni del mondo ha permesso di guardare al centro storico con occhi diversi, offrendo idee fresche che l’Amministrazione intende valutare per l’avvio dei lavori al parco in autunno.
Per il professor Piantoni l’operazione ha un duplice valore: formativo per gli studenti e operativo per la comunità. Il sindaco D’Urbano ha ribadito l’importanza del coinvolgimento giovanile e l’impegno dell’ente a prendere in considerazione le soluzioni più interessanti emerse dal laboratorio.





