1 Ottobre 2026 ☁ 24°

16enne egiziano arrestato per furto di collana sul Naviglio

Una collana d’oro strappata durante una rapina notturna a Capodanno porta l’arresto di un 16enne, mentre la polizia ricostruisce i fatti sul Naviglio Pavese.

16enne egiziano arrestato per furto di collana sul Naviglio

Nel cuore di Milano, lungo la romantica corsa d’acqua del Naviglio Pavese la notte della celebrazione di Capodanno è stata teatro di un crimine che ha suscitato scalpore tra i cittadini. Un giovane di 27 anni, arrivato da Como per passeggiare dopo i fuochi di artificio, è stato vittima di una rapina violenta perpetrata da un gruppo di adolescenti.

La dinamica dell’accaduto è emersa grazie a una serie di testimonianze e a materiale audiovisivo casualmente acquisito da una troupe televisiva. Le immagini, successivamente diffuse sui social, hanno permesso alla Polizia di Stato di identificare con precisione i responsabili, culminando nell’arresto di un ragazzo di 16 anni.

La notte di Capodanno sul Naviglio Pavese: ricostruzione dei fatti

Verso la mezzanotte, il 27enne percorreva l’Alzaia del Naviglio in compagnia di un amico quando è stato avvicinato da un ragazzo di 16 anni. In pochi istanti, altri adolescenti di origine nordafricana si sono uniti al gruppo, circondando la vittima. Il giovane è stato spinto con violenza contro la balaustra, subendo un improvviso e brutale strappamento della collana d’oro dal collo.

L’aggressione e la fuga lungo l’Alzaia

Il 27enne, nel tentativo di riprendere il gioiello, ha ricevuto calci e pugni da parte degli aggressori. Dopo aver confiscato la collana, il gruppo si è allontanato lungo il Naviglio, dirigendosi verso la periferia di Milano. Il comportamento violento e la rapidità della fuga hanno reso difficile l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Le indagini della Polizia di Stato: dal video virale alla confessione

Le riprese realizzate dalla troupe televisiva, sebbene non fossero state programmate per documentare il crimine, hanno fornito un elemento cruciale per l’attività investigativa. I filmati, diffusi sui social, hanno attirato l’attenzione del Commissariato Porta Ticinese che ha avviato una massiccia operazione di analisi delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Gli investigatori hanno creato un album fotografico contenente i volti individuati, sottoponendolo alla vittima e al suo amico per l’individuazione dei soggetti. Grazie a questa procedura, è stato riconosciuto un 16enne egiziano con precedenti di polizia come responsabile diretto della sottrazione della collana.

L’arresto del 16enne egiziano e le misure cautelari

Il giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale per i minorenni ha valutato la presenza di gravissimi indizi di colpevolezza e ha ritenuto necessarie misure cautelari restrittive. Il 23 settembre, gli agenti della Polizia di Stato hanno posto il giovane in custodia cautelare, trasferendolo all’Istituto penale minorile di Milano comunemente noto come “Beccaria”.

La Procura per i minorenni ha richiesto la custodia in carcere, sottolineando la gravità dell’aggressione, il danno patrimoniale subito dalla vittima e il pericolo pubblico rappresentato dal comportamento violento del minorenne.

Prosecuzione e prossimi sviluppi dell’inchiesta

Le autorità hanno dichiarato che le indagini non si sono ancora concluse. Sebbene il 16enne sia stato identificato e arrestato, il resto del gruppo resta ancora latitante. Gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e a esaminare le registrazioni delle telecamere per individuare gli altri partecipanti.

Il caso ha riacceso il dibattito sull’insicurezza notturna nelle aree di intrattenimento milanesi durante le festività e sull’importanza di una più efficace vigilanza per prevenire simili episodi. La Polizia di Stato ha promesso di intensificare i controlli lungo i percorsi più frequentati, soprattutto in occasione di grandi eventi pubblici.

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