L'Italia apre le Paralimpiadi di Milano Cortina con due medaglie nello sci alpino ipovedenti: l'argento di Chiara Mazzel e il bronzo di Giacomo Bertagnolli, risultati che galvanizzano la delegazione azzurra.

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Il debutto ufficiale delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina ha offerto una partenza positiva alla delegazione italiana. Il 7 marzo 2026, alle Tofane, gli azzurri hanno conquistato due medaglie nello sci alpino della categoria visually impaired. Chiara Mazzel e Giacomo Bertagnolli, accompagnati dalle rispettive guide, sono saliti sul podio nella discesa libera davanti al pubblico presente e agli spettatori televisivi.
I risultati rappresentano un avvio rilevante nei piazzamenti e forniscono un indicazione di fiducia per la squadra italiana, chiamata a confermare le prestazioni nelle prove successive. Di seguito viene presentato un quadro delle performance, dei protagonisti e del contesto tecnico in cui si sono svolte le gare.
Le prestazioni in pista: risultati e protagonisti
Nella discesa libera femminile per atlete ipovedenti, Chiara Mazzel ha ottenuto la medaglia d’argento. Il piazzamento segue il percorso di recupero dell’atleta dopo il grave infortunio della scorsa stagione. Mazzel è scesa con la guida Nicola Cotti Cottini; la loro intesa tecnica è risultata determinante per il risultato.
Il bronzo di Bertagnolli: una medaglia dal peso specifico
Giacomo Bertagnolli ha conquistato il bronzo nella discesa libera maschile ipovedenti, affiancato dalla guida Andrea Ravelli. La prova è stata solida e ha segnato la nona medaglia paralimpica della sua carriera. L’atleta ha riconosciuto alcune sbavature al termine della gara, ma ha confermato continuità e esperienza ai più alti livelli.
Il podio e i protagonisti internazionali
Sul gradino più alto del podio maschile si è piazzato il duo austriaco formato da Johannes Aigner e Nico Haberl, che hanno confermato il loro dominio nella specialità con una prova di alto livello. Al secondo posto si sono classificati gli atleti canadesi Kalle Eriksson e Sierra Smith. L’Italia ha conquistato il bronzo con Giacomo Bertagnolli, già punto di riferimento della squadra.
Significato sportivo e reazioni
Per Bertagnolli il bronzo rappresenta un avvio solido in vista delle gare successive; l’atleta ha sottolineato il valore della medaglia e l’intenzione di migliorare nelle prossime prove. Chiara Mazzel ha dedicato l’argento al percorso di recupero dopo la rottura del legamento crociato e alla fiducia ritrovata con la sua guida, evidenziando come il risultato sia frutto di impegno e resilienza. La squadra nazionale valuta ora gli aspetti tecnici emersi dalla gara per ottimizzare preparazione e strategie in vista delle prossime competizioni.
Contesto tecnico e importanza della guida
Nel sci paralimpico ipovedenti la guida riveste un ruolo centrale per l’esecuzione della prova. La comunicazione vocale e l’affiatamento tra atleta e guida determinano traiettorie, tempi di reazione e gestione del rischio su piste di alto profilo come l’Olympia delle Tofane. Andrea Ravelli e Nicola Cotti Cottini hanno contribuito a mettere gli azzurri nelle condizioni di esprimere il massimo in gara ad alta intensità.
Aspetti tecnici della discesa libera
La discesa libera richiede velocità, controllo e precisione nella scelta delle linee. I centesimi fanno spesso la differenza e la capacità di individuare la traiettoria ottimale è determinante per il risultato. Gli errori nella specialità hanno costi elevati, mentre una sinergia efficace tra guida e sciatore consente prestazioni competitive, come attestano le medaglie ottenute nella giornata.
Cosa significa per l’Italia e prossimi appuntamenti
Le due medaglie ottenute il 7 marzo 2026 rappresentano un impulso importante per la squadra italiana. Offrono fiducia tecnica e morale alla delegazione impegnata a Milano Cortina. Il podio in casa contribuisce a consolidare il tifo locale e a mobilitare risorse emotive utili in gare così ravvicinate. Questi fattori possono influire sulle prestazioni nelle prove successive.
Prospettive e obiettivi
La squadra italiana affronterà le restanti gare di sci alpino e le prove nelle altre discipline con l’obiettivo di capitalizzare questo avvio positivo. Mantenere la concentrazione e gestire l’emotività derivante dalle prime medaglie resteranno prioritari. Sarà inoltre necessario affinare i dettagli tecnici e l’affiatamento tra guida e sciatore per tradurre le aspettative in risultati concreti. La delegazione tornerà in gara nei prossimi giorni, con l’intento di incrementare il bilancio complessivo alle Paralimpiadi di Milano Cortina.
La prima giornata ha confermato l’importanza della preparazione tecnica, della guida efficace e della resilienza degli atleti. Le due medaglie non descrivono soltanto la classifica: testimoniano recupero, dedizione e lavoro di squadra. Questi elementi rafforzano la posizione della delegazione in vista dei prossimi impegni alle Paralimpiadi di Milano Cortina.





