Il circolo di via Michele Lessona ha subito un raid notturno con vetri rotti e furti: nonostante i danni l'evento sull'11/03/2026 è confermato e la politica reagisce con dure critiche

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Un atto di vandalismo ha colpito nella notte il Circolo Culturale Meazza, nella sede di via Michele Lessona 21 a Milano: secondo la ricostruzione degli organizzatori sono stati registrati danni superiori a 5.000 euro, vetri infranti e la sottrazione di denaro e apparecchiature.
Le foto diffuse dagli stessi gestori documentano gli interni messi a soqquadro e confermano il furto di computer e altri materiali utili alle attività quotidiane. L’aggressione è avvenuta poche ore prima di un dibattito pubblico previsto per la serata dell’11/03/2026.
Il convegno programmato per l’11/03/2026 alle 18:30, dal titolo “Referendum Giustizia: le ragioni del sì”, dovevano intervenire esponenti di Fratelli d’Italia e avvocati. Nonostante la devastazione, gli organizzatori hanno annunciato che l’incontro si terrà comunque, definendo l’episodio un tentativo di intimidazione verso una realtà che da decenni opera nel territorio. Il circolo è descritto come una presenza consolidata che sostiene i giovani in una zona difficile e che, nelle sue attività, ha ospitato in passato voci provenienti da diverse aree politiche.
Le reazioni delle forze politiche
La vicenda ha rapidamente assunto toni politici: Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, ha condannato l’attacco definendolo un segnale di clima d’odio e ha espresso solidarietà verso i gestori del circolo. La nota di Fidanza sostiene che la sede sia stata presa di mira per la sua disponibilità ad ospitare un evento ritenuto scomodo da alcuni. Anche il deputato Riccardo De Corato ha puntato l’attenzione sui furti subiti, chiedendo se il centrosinistra e il sindaco avrebbero preso le distanze da tali gesti. Le dichiarazioni dei politici sono state accompagnate dalla diffusione di immagini che attestano l’entità dei danni.
Richieste di condanna e solidarietà
Le forze politiche di opposizione hanno chiesto una presa di posizione netta da parte di tutte le formazioni: la richiesta è che episodi simili ricevano condanna trasversale per tutelare la libertà di espressione e la sicurezza dei luoghi di aggregazione. In queste ore i gestori del circolo hanno ricevuto attestati di vicinanza e la promessa di verifiche, mentre resta aperta la questione dell’individuazione dei responsabili e delle motivazioni che hanno portato al raid notturno.
Conseguenze sul territorio e sul circolo
Il Circolo Culturale Meazza è attivo da quasi sessant’anni e, secondo quanto riferito, svolge un ruolo importante nel tessuto sociale di Quarto Oggiaro. La distruzione di attrezzature e la perdita di fondi causano un impatto immediato sulle attività rivolte ai giovani e sulle iniziative ricreative e formative. Per gli operatori locali si tratta della cancellazione di mesi, talvolta anni, di lavoro comunitario, con la necessità di ricostruire spazi e strumenti per tornare a svolgere i programmi previsti.
Effetti pratici e resilienza
Oltre al danno materiale stimato in più di 5.000 euro, la vicenda solleva il problema della sicurezza degli spazi civici: la perdita di computer e attrezzature rallenta i progetti già in corso e impone spese impreviste. I gestori, tuttavia, hanno mostrato volontà di reazione, annunciando che il dibattito dell’11/03/2026 avrà luogo comunque, per non cedere alla logica dell’intimidazione e per mantenere l’impegno verso il quartiere.
Domande aperte e prospettive
L’episodio apre interrogativi sulla matrice dell’attacco e sulle responsabilità: è una forma di protesta politica, un atto vandalico fine a sé stesso o un tentativo mirato a bloccare un confronto pubblico? Le autorità competenti dovranno accertare dinamiche e autori, mentre la comunità chiede rassicurazioni sulla tutela dei luoghi di aggregazione. Si è inoltre acceso il dibattito sul ruolo delle istituzioni nel condannare senza ambiguità gesti che colpiscono il pluralismo e la partecipazione civica.
Conclusione
La notte del 11/03/2026 il Circolo Meazza ha subito un raid che ha provocato danni materiali e il furto di apparecchiature, ma gli organizzatori hanno confermato la volontà di proseguire con l’incontro sul Referendum Giustizia. L’evento e le reazioni politiche che ne sono seguite rimettono al centro il tema della tutela degli spazi civici e della necessità di una risposta unitaria contro ogni forma di intimidazione. Per il futuro, resta essenziale sia il sostegno alla struttura colpita sia un’indagine accurata che faccia luce sulle cause dell’aggressione.





