Un'interrogazione regionale denuncia la pratica dei ticket doppi su prestazioni che potrebbero essere accorpate: impatto su costi, tempi d'attesa e equità d'accesso

La segnalazione della consigliera Paola Pizzighini del Movimento 5 Stelle ha riaperto il confronto sulle prenotazioni sanitarie in Lombardia. Al centro della questione c’è un problema concreto: pazienti che dovrebbero eseguire esami dello stesso ambito diagnostico in un’unica seduta si trovano invece con appuntamenti separati, con conseguente addebito di due ticket e possibili ritardi nel percorso diagnostico.
L’interrogazione regionale chiede alla Giunta di chiarire le cause e di indicare misure correttive immediate.
Perché il problema non è solo economico
La duplicazione degli appuntamenti provoca innanzitutto un fastidio pratico per chi si sottopone agli esami: più spostamenti, più attese, più stress. Sul piano organizzativo, frammentare prestazioni che potrebbero essere aggregate significa anche disperdere risorse — mediche, strumentali e di personale — con ricadute sulla capacità diagnostica complessiva degli ospedali e degli ambulatori.
Come si arriva ai ticket doppio
Secondo la denuncia, molti esami compatibili per natura e sede anatomica (per esempio ecografie di regioni speculari o accertamenti vascolari su arti contigui) finiscono per essere prenotati separatamente. Il risultato è che lo stesso episodio diagnostico viene fatturato due volte. La causa non è unica: intervengono pratiche locali diverse, differenti percorsi di prenotazione e talvolta anche scelte operative dei singoli CUP o sportelli aziendali.
Canali diversi, trattamenti diversi
Il modo in cui si prenota incide: chi passa dallo sportello potrebbe ottenere una prestazione accorpata e pagare un solo ticket; chi usa il CUP telefonico o online a volte riceve due appuntamenti e due addebiti. Questa variabilità non solo è ingiusta per il paziente, ma rende più complicata la rendicontazione amministrativa e il controllo interno.
Impatto su liste d’attesa ed efficienza
La frammentazione degli slot peggiora le liste d’attesa: ogni esame occupa uno spazio a sé, riducendo il numero di prestazioni complessive che un centro può erogare. In pratica, più appuntamenti separati significano meno posti disponibili, tempi di attesa più lunghi e possibile spreco di risorse umane e di macchinari.
Equità e trasparenza tariffaria
La questione solleva anche un tema di equità: utenti con lo stesso bisogno clinico possono ricevere trattamenti diversi a seconda del canale o della struttura. Serve chiarezza sui criteri di tariffazione e regole condivise su quando e come accorpare le prestazioni, per evitare discrepanze territoriali o tra aziende sanitarie.
Proposte per ridurre duplicazioni e disomogeneità
Più voci concordano su interventi pratici e rapidi. Tra le soluzioni indicate:
– Linee guida regionali che definiscano quando è clinicamente appropriato accorpare esami.
– Regole operative uniformi per i CUP e per gli sportelli, in modo da eliminare differenze di trattamento legate al canale di prenotazione.
– Miglioramenti informatici ai sistemi di prenotazione che permettano al CUP di riconoscere esami affini e di calendarizzarli nello stesso slot automaticamente.
– Monitoraggio costante dei flussi di prenotazione per verificare l’efficacia delle modifiche e individuare sacche di inefficienza.
Cosa chiede l’interrogazione alla Giunta
Nella richiesta di chiarimenti si punta a capire se la duplicazione derivi dal nomenclatore tariffario o da scelte operative del CUP e delle singole strutture. I firmatari sottolineano che, senza linee guida regionali, la libertà di applicazione porta a disparità di fatto tra pazienti simili.
Prossimi passi: un tavolo tecnico
La Giunta ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico per esaminare le proposte e valutare interventi di coordinamento. Un rapido intervento organizzativo e tecnologico potrebbe ridurre il carico economico sui cittadini, alleggerire le agende diagnostiche e rendere più sostenibile la spesa sanitaria per le famiglie. La sfida ora è armonizzare pratiche e strumenti, garantendo trasparenza, equità e maggiore efficienza nel sistema di prenotazione regionale.





