Il 3 marzo 2026 il Consiglio regionale della Lombardia ha dedicato l'apertura dei lavori alle vittime del deragliamento del tram prima di discutere un bilancio che mescola risultati sportivi, investimenti e ritardi sulle opere

Il Consiglio regionale della Lombardia si è riunito il 3 marzo 2026 a Milano. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime del deragliamento del tram della linea 9. L’incidente ha causato due morti, Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e oltre cinquanta feriti, alcuni in condizioni gravi.
Successivamente il dibattito si è concentrato sul bilancio politico e operativo delle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina. Gli interventi in aula hanno alternato toni celebrativi e osservazioni critiche sui risultati organizzativi e sull’impatto territoriale.
Un racconto tra responsabilità regionali e prospettive future
Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha ricostruito i passaggi che hanno portato alla realizzazione dei Giochi, collegandoli alla seduta odierna del Consiglio regionale. Ha ricordato la fase in cui Torino rinunciò e il Governo sospese temporaneamente il sostegno. In quel contesto, ha detto Fontana, Lombardia e Veneto assunsero un ruolo decisivo fornendo garanzie economiche che resero possibile la candidatura.
Nel discorso il governatore ha sottolineato il valore del lascito, che non riguarda soltanto le opere materiali ma anche lo sviluppo di competenze nel settore turismo e nell’organizzazione di eventi su larga scala. Ha inoltre prospettato la possibilità di una candidatura lombarda per i Giochi del 2040, definendola un obiettivo strategico per valorizzare il territorio e l’indotto legato agli impianti sportivi.
Paralimpiadi e diplomazia internazionale
Fontana ha ribadito che le Paralimpiadi hanno un valore pari o superiore a quello delle Olimpiadi, ponendo l’accento sulla determinazione degli atleti come esempio di resilienza. Sul piano internazionale il presidente ha espresso preoccupazione per la situazione geopolitica e ha auspicato che la diplomazia prevalga su qualsiasi conflitto. Ha inoltre richiamato il principio della tregua olimpica, intesa come sospensione simbolica delle ostilità durante lo svolgimento dei Giochi, auspicando che resti un punto di riferimento per la comunità internazionale. Il richiamo alle garanzie di sicurezza e alla cooperazione multilaterale è stato collegato alla prospettiva di valorizzare il territorio con future candidature sportive.
Voci di maggioranza: orgoglio e riconoscimenti
I rappresentanti della maggioranza hanno collegato i risultati sportivi alla valorizzazione del territorio e alle infrastrutture lasciate in eredità dai Giochi. Hanno citato miglioramenti nella mobilità, nella rete ferroviaria e nei servizi sanitari come benefici tangibili per la popolazione locale.
Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega, ha definito i Giochi «un successo straordinario». Ha attribuito il risultato all’efficacia dell’autonomia regionale nella gestione di progetti complessi. Corbetta ha inoltre annunciato la proposta di conferire il sigillo Longobardo ad Arianna Fontana, estendendo simbolicamente il riconoscimento all’intera nazionale olimpica e agli atleti lombardi.
Christian Garavaglia di Fratelli d’Italia ha evidenziato la vittoria politica contro lo scetticismo iniziale. Ha sottolineato che gli interventi su strade, ferrovie e strutture sanitarie costituiscono un patrimonio duraturo per il territorio e una base per future iniziative sportive e turistiche.
Il discorso sul valore degli investimenti
I relatori hanno ripetuto il concetto centrale di investimento come scelta strategica e non spesa transitoria. Hanno sottolineato che le risorse destinate a strade, ferrovie e impianti hanno effetti pluriennali sulla vita della comunità.
Per la maggioranza, tali interventi rafforzano il tessuto locale e favoriscono attrattività turistica e sportiva. In proposito sono stati citati miglioramenti infrastrutturali e nuovi impianti come elementi che producono benefici durevoli per la collettività.
Opposizione e accuse: opere incomplete e rischi di extracosti
Da parte dell’opposizione sono giunte critiche sul cronoprogramma e sulla rendicontazione delle opere. Pierfrancesco Majorino, deputato del Partito Democratico, ha riconosciuto alcuni aspetti positivi del progetto. Tuttavia ha denunciato che il 54% delle opere infrastrutturali previste nel dossier di candidatura rimane non realizzato. Tra gli elementi indicati come incompleti figurano la rete ferroviaria e i passaggi a livello.
Majorino ha inoltre richiamato l’attenzione sul rischio che i cittadini e le istituzioni possano dover sostenere extracosti non previsti. Ha chiesto maggiore trasparenza nella rendicontazione e l’attivazione di controlli finanziari e tecnici più stringenti. L’opposizione ha sollecitato verifiche sui tempi di realizzazione e sui contratti appaltativi, segnalando la necessità di aggiornamenti periodici alla cittadinanza.
Il Movimento 5 Stelle: ritardi fino al 2031‑2032
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Nicola Di Marco, ha denunciato ritardi significativi nelle opere previste. Secondo Di Marco, decine di interventi non saranno completati nei tempi stabiliti. Alcune opere, ha aggiunto, si concluderanno solo dopo il 2031‑2032.
Di Marco ha contestato anche la ricostruzione contenuta nel report ufficiale. Il documento attribuirebbe al Governo Conte I una mancata partecipazione. Il capogruppo ha invece sostenuto che fu il ministro Giorgetti nel 2019 a depositare la lettera di candidatura al CIO, contraddicendo così la versione del report.
Le affermazioni sono state presentate dopo le richieste di verifica sui tempi di realizzazione e sui contratti appaltativi. Di Marco ha sollecitato aggiornamenti periodici alla cittadinanza e verifiche sulle responsabilità amministrative. Restano attesi riscontri ufficiali dalle commissioni competenti e dagli uffici responsabili della rendicontazione.
Restano attesi riscontri ufficiali dalle commissioni competenti e dagli uffici responsabili della rendicontazione. La discussione in Consiglio ha messo in luce un mix di orgoglio per i risultati sportivi e di preoccupazione sulle ricadute infrastrutturali e finanziarie. Durante la seduta del 3 marzo 2026 sono emerse proposte di riconoscimenti agli atleti e avvisi sullo stato di completamento delle opere. Il dibattito ha confermato che il percorso post-olimpico richiederà ulteriore attenzione politica e amministrativa per tradurre le promesse in benefici concreti per i cittadini. Sono attesi nuovi aggiornamenti tecnici e decisioni sulle tempistiche di intervento da parte degli enti responsabili.





