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Accordo Lombardia Veneto per filiere, credito e voce unica in Europa

A Desenzano del Garda il 10 marzo 2026 Lombardia e Veneto hanno avviato un'intesa per integrare politiche industriali, rafforzare il credito alle PMI e parlare con una sola voce nelle sedi europee

Accordo Lombardia Veneto per filiere, credito e voce unica in Europa

Il 10 marzo 2026 a Desenzano del Garda è stato formalizzato un nuovo accordo tra Regione lombardia e Regione Veneto con l’obiettivo di sostenere i sistemi produttivi locali. Questa intesa nasce dalla volontà di mettere in rete competenze, risorse e strumenti per rispondere alle sfide di un contesto economico complesso, puntando su filiere produttive, accesso al credito e rappresentanza comune nelle sedi europee.

L’accordo non è solo simbolico: prevede iniziative operative per integrare distretti e poli tecnologici, nonché meccanismi finanziari condivisi pensati soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI). Gli assessori competenti hanno sottolineato la necessità di ridurre gli ostacoli burocratici, facilitare gli investimenti in innovazione e digitalizzazione e accompagnare la transizione energetica delle aziende.

Obiettivi principali dell’intesa

Al centro dell’accordo vi sono tre direttrici: rafforzare le filiere complementari, costruire strumenti coordinati per l’accesso al credito e amplificare la voce delle regioni nelle istituzioni europee. L’idea è trasformare la complementarità territoriale in vantaggio competitivo, creando sinergie tra comparti industriali che, uniti, possano competere meglio sui mercati internazionali. Questo approccio mira a supportare processi di internazionalizzazione e a favorire investimenti produttivi.

Integrazione di distretti e poli tecnologici

La prima azione concreta riguarda programmi congiunti per l’integrazione tra distretti produttivi e siti tecnologici presenti in Lombardia e Veneto. Si punta a promuovere collaborazioni tra imprese complementari, creando reti lungo tutta la catena del valore. L’obiettivo è aumentare la resilienza industriale attraverso progetti condivisi che possano accelerare l’adozione di tecnologie e favorire la specializzazione regionale.

Strumenti finanziari per la transizione e l’innovazione

Il secondo filone operativo riguarda la progettazione di meccanismi finanziari coordinati: garanzie congiunte, co-investimenti e linee di credito dedicate per sostenere investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione energetica. La collaborazione più stretta tra le società finanziarie regionali dovrebbe facilitare l’accesso al capitale per le PMI e ridurre la frammentazione degli aiuti a livello locale, favorendo così percorsi di crescita più strutturati.

La strategia europea e i settori strategici

Una componente rilevante dell’intesa è il rafforzamento della rappresentanza congiunta a Bruxelles: Lombardia e Veneto intendono coordinare le richieste e le proposte verso l’UE per tutelare interessi condivisi, con particolare attenzione a settori come la siderurgia e la microelettronica. L’obiettivo è influenzare politiche e programmi di investimento europei in modo da ottenere strumenti finanziari e regolatori che valorizzino le aree più produttive del continente.

Parlare con una voce sola

Consolidare una posizione comune nelle sedi europee significa anche sviluppare capacità di advocacy condivise: analisi congiunte, dossier tematici e coordinamento delle istanze tecniche per aumentare il peso negoziale. Questo approccio dovrebbe facilitare l’accesso a opportunità di finanziamento e a strumenti programmatici capaci di sostenere progetti industriali di scala regionale e transregionale.

Implementazione e governance dell’intesa

Per tradurre i buoni propositi in risultati concreti è prevista una struttura di governance che metta a sistema competenze e risorse delle due amministrazioni. Tra le opzioni allo studio figurano tavoli tecnici permanenti, convenzioni tra enti e l’istituzione di un fondo o strumento condiviso dedicato alla competitività delle imprese lombarde e venete. La progressiva attuazione richiederà monitoraggi periodici e indicatori di performance per valutare impatti su investimenti, export e occupazione.

In un contesto di trasformazioni geopolitiche ed economiche, la scelta di cooperare a livello regionale rappresenta una strategia volta a consolidare il ruolo delle regioni come protagoniste delle politiche industriali. Il patto tra Lombardia e Veneto intende così promuovere sviluppo, innovazione e centralità territoriale per rafforzare la competitività dell’intero sistema produttivo del Nord.

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