lorenzo radice ha annunciato la corsa per un secondo mandato sostenuto da una coalizione ampliata: focus su progetto universitario alla ex manifacttura, investimenti e programmi concreti

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Il sindaco uscente Lorenzo Radice ha confermato la sua ricandidatura a Legnano durante un incontro pubblico tenutosi nel quartiere Oltresempione, ripetendo il luogo simbolo scelto anche alla prima discesa in campo. L’appuntamento di sabato 14 febbraio ha segnato l’avvio ufficiale della campagna, con la novità dell’ingresso nella coalizione della lista civica Fare Centro con Radice, che raccoglie forze centristi quali Azione, Italia viva e Partito Liberaldemocratico.
La presentazione ha voluto sottolineare non tanto la figura individuale quanto la squadra che sostiene il progetto amministrativo: una coalizione che, nelle parole del sindaco, è cresciuta in esperienza e capacità e punta a trasformare le opportunità già avviate in risultati concreti per la città.
Una coalizione più ampia e il valore del metodo
Radice ha spiegato che la scelta di ricandidarsi è maturata dopo un percorso di confronto interno, volto a definire obiettivi chiari: per lui la politica è capire, confrontarsi e sintetizzare. La nuova alleanza non è stata descritta come un semplice accorpamento di sigle, ma come un progetto che mette al centro fattività e merito. La presenza di Fare Centro è stata motivata come un ampliamento delle opportunità, non come uno spostamento identitario della coalizione.
Il simbolo della squadra e la metafora del lavoro quotidiano
Durante l’incontro Radice ha mostrato due oggetti-simbolo: una spilla arancione ricevuta da un commerciante e un paio di scarpe consumate, metafore di un impegno costante basato sul contatto con la comunità e sulla responsabilità pubblica. La narrazione ha insistito sul concetto che l’amministrazione deve essere presente sia «nei momenti difficili sia nelle feste», non come ricerca di consenso ma come servizio.
Bilancio del mandato e progetti già avviati
Il sindaco ha rivendicato un patrimonio di risultati: 157 promesse mantenute su 191 (circa l’82%) e quasi 100 milioni di euro di investimenti attratti in città. Tra le iniziative ricordate ci sono lo sblocco di pratiche rimaste ferme per anni e la capacità di cogliere finanziamenti esterni, elementi che, secondo Radice, rendono necessario proseguire i progetti in corso piuttosto che interrompere il percorso.
L’ex manifacttura come esempio di trasformazione
Tra i risultati più evidenti è stata sottolineata la firma del protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Milano per l’arrivo di corsi legati alla Facoltà di Medicina nell’area dell’ex Manifattura. Il progetto prevede attività di ricerca e formazione con possibili sviluppi in tecnologie cliniche e simulazione, pur subordinati agli iter di accreditamento ministeriale e universitario. Il piano attuativo dell’area, presentato insieme alla proprietà Officine Mak, comprende una riqualificazione complessiva dell’ex sito industriale.
Priorità programmatiche per la prossima fase
Guardando avanti, la coalizione ha indicato una serie di priorità pratiche: un piano straordinario asfalti per i lavori pubblici, un potenziamento della presenza notturna delle forze dell’ordine con l’avvio di confronti con il prefetto, e un progetto di rigenerazione urbana che ridisegni il centro città dalla stazione a Sempione. Non manca l’obiettivo di dotare Legnano di un palazzetto dello sport mediante partenariati pubblico-privati, replicando modelli già applicati per la piscina comunale.
Sicurezza, mobilità e ambiente
I portavoce delle liste hanno integrato il quadro programmatico: dal Pd l’attenzione è rivolta a politiche sociali, verde pubblico, abitazione e servizi per le famiglie; RiLegnano ha posto al centro la sostenibilità ambientale, la mobilità e l’innovazione; Insieme per Legnano ha ricordato il lavoro su PEBA e l’istituzione del disability manager, nonché l’impegno nella costituzione di parte civile nei processi antimafia.
Voci della coalizione e prossimi passi
La coordinatrice di Legnano Popolare ha descritto l’esperienza amministrativa come un progetto condiviso, chiedendo ai cittadini di valutare la continuità dei risultati concreti. Paola Barbazza, a nome di Fare Centro, ha indicato tre priorità: sviluppo economico, giovani e sicurezza, richiamando un approccio pragmatico ed europeista centrato su merito e opportunità di lavoro.
Il programma definitivo verrà costruito attraverso incontri pubblici e momenti di ascolto: è stato annunciato un gazebo di dialogo con i cittadini per domenica 15 febbraio in corso Garibaldi (civico 10), con l’obiettivo di definire il documento programmatico entro poche settimane. Per quanto riguarda il calendario elettorale, si è ipotizzato il voto nella finestra tra fine maggio e inizio giugno, con possibili date del primo turno il 24 e 25 maggio e un eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno.
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