Il governatore della Lombardia si oppone alla valutazione del servizio sanitario regionale

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La reazione del governatore Fontana
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso il suo forte disappunto riguardo alla recente classifica del ministero della Salute, che colloca la Lombardia al settimo posto in Italia, con una perdita di ben 14 punti rispetto all’anno precedente. Fontana ha definito tali risultati come “cose assolutamente inaccettabili”, sostenendo che i parametri utilizzati per la valutazione non riflettono il reale funzionamento della sanità regionale. Secondo il governatore, si tratta di criteri “cervellotici” che mirano a penalizzare la Lombardia.
Le critiche alla metodologia del report
Fontana ha ulteriormente sottolineato la sua posizione, affermando che la classifica è basata su “puttanate” e che i parametri utilizzati sono inappropriati. Ha messo in discussione la validità del report, evidenziando che la rivista Newsweek ha recentemente classificato l’ospedale Niguarda come il migliore in Italia, con cinque degli ospedali lombardi tra i primi dieci. Questa apparente contraddizione ha sollevato interrogativi sulla veridicità delle valutazioni del ministero.
Le risposte dell’opposizione
In risposta alle affermazioni di Fontana, Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, ha ribattuto che l’inaccettabile non è tanto la classifica del ministero, ma piuttosto l’immobilismo della giunta Fontana. Majorino ha criticato l’aumento delle liste d’attesa e il deterioramento della medicina territoriale, sottolineando che i medici e gli infermieri sono stati lasciati soli nel loro lavoro. Ha anche menzionato l’importanza di un referendum per permettere ai cittadini lombardi di esprimere la loro opinione sulla sanità regionale.
Il report del ministero della Salute
Il report del ministero della Salute valuta la qualità delle cure in tutte le regioni italiane, prendendo in considerazione tre categorie principali: prevenzione, area distrettuale e ospedaliera. La Lombardia, con 257 punti, è stata superata da regioni come il Veneto, che si trova al primo posto con 288 punti, seguita da Toscana, Trento, Emilia-Romagna e Piemonte. Un indicatore specifico sui ricoveri pediatrici per asma e gastroenterite ha contribuito a far scendere la Lombardia nella classifica.