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Mostra 0-99, design per gioco a Palazzo Arese Borromeo: un viaggio nel gioco da tavolo

Cesano Maderno (MB), il gioco da tavolo accompagna l’umanità da migliaia di anni, attraversando epoche e continenti.

Nato prima dei libri, è sempre stato un modo per imparare, immaginare, sfidarsi e socializzare. La mostra 0-99. Design per gioco racconta il gioco da tavolo come oggetto culturale e invenzione, capace di trasmettere identità e visioni dei popoli del mondo attraverso regole, pedine e tabelloni.

Promossa dal Comune di Cesano Maderno, l’esposizione sarà aperta al pubblico dal 10 aprile al 10 maggio 2026 nelle sale di Palazzo Arese Borromeo.

Curatela e ideazione della mostra

La curatela di 0-99. Design per gioco è affidata a Cristian Confalonieri, co-fondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it, game designer e autore, insieme ad Andrea Cuman, dell’Atlante dei giochi da tavolo (TOPIC Edizioni, 2024), considerato uno dei principali riferimenti scientifici a livello mondiale sul tema.

L’ideazione e la co-curatela sono a cura di Alessia Interlandi, fondatrice di in.circle, società specializzata in comunicazione strategica e organizzazione di mostre e progetti espositivi.

«Una mostra sul gioco da tavolo è rilevante perché narra di un oggetto culturale presente e benefico per la nostra società. Il tavolo è un luogo pubblico in miniatura – spiega Confalonieri – dove materiali, segni e regole costruiscono un modo di stare insieme. Il gioco da tavolo è design che diventa relazione, regole che diventano esperienza condivisa, una vera e propria tecnologia di convivenza, un antidoto alla frizione digitale».

Il percorso espositivo

0-99. Design per gioco ripercorre l’evoluzione del gioco da tavolo, dagli albori ai progetti contemporanei, fino al game design moderno. I visitatori potranno ammirare riproduzioni di giochi antichi, versioni giganti e pezzi in tiratura limitata o da collezione.

  • La mostra parte da trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo, dal Gioco reale di Ur al Go, dagli Scacchi al Domino, passando per le carte e la Tombola, testimoniando l’origine millenaria del gioco da tavolo.
  • Seguono i giochi classici del Novecento, come Cluedo, Forza 4, Monopoli e Risiko, presentato in una versione gigante di 90 mq, simbolo dell’espansione del mercato ludico dagli anni ’70.
  • Non mancano interpretazioni di designer e brand, tra cui: il tavolo da Carrom di Vismara Design, gli Scacchi in acciaio di Gianfranco Frattini, il tappeto da Backgammon di Valeria Molinari, la Battaglia navale in legno e pelle di Pinetti e il Gioco dell’oca di Pineider.

Al centro del percorso, il focus sul game design evidenzia il processo creativo e artigianale che dà forma a un gioco da tavolo. Viene approfondito il lavoro di autori come Alex Randolph, considerato una figura chiave della storia del settore, a cui si deve l’introduzione del nome dell’autore sulle scatole dei giochi. A lui sono dedicate due stanze che raccontano vita, opere e teoria, anche attraverso la proiezione del documentario Alex Randolph, regista di giochi di Andrea Angiolino (Lucca Crea, 2022).

L’installazione La scrivania del game designer, curata da Spartaco Albertarelli, dialoga con la scrivania di Pierluigi Ghianda, maestro ebanista del design italiano, oggi esposta a Palazzo Arese Borromeo grazie alla donazione delle figlie al Comune di Cesano Maderno.

Giochi moderni e intelligenza artificiale

La mostra prosegue con i giochi moderni, protagonisti del nuovo risorgimento del gioco da tavolo dagli anni ’90, presentati in edizioni fuori scala, celebrative o da collezione.

Viene inoltre esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale sul game design: in mostra sarà presentato memorIA, un gioco artistico sviluppato con l’uso dell’AI da Studiolabo e Silvia Badalotti, fotografa e prompt designer, per riflettere sulle future applicazioni creative e artistiche.

La visita si conclude nella Ludoteca, dove i visitatori potranno provare i giochi disponibili, perché il modo migliore per capire un gioco è giocarci.

Collaborazioni e contributi

La mostra è realizzata con il supporto di numerose realtà del settore, tra cui: Ares Games, BLOB, Cranio Creations, Demoela, Kaleidos Games, Lucca Crea, Ludendo Docere, Ludo Labo, Oliphante, Pineider, Pinetti, Rai Radio 3, RaiPlay Sound, Studiogiochi, SAZ Italia, TOPIC Edizioni, Vismara Design.

Tra gli autori presenti: Spartaco Albertarelli, Andrea Angiolino, Silvia Badalotti, Luca Bellini, Luca Borsa, Tommaso di Battista, Carlo Lanzavecchia, Simone Luciani, Walter Obert, Emiliano Sciarra.

Palazzo Arese Borromeo

Palazzo Arese Borromeo, edificio di delizia tra le principali residenze nobiliari lombarde, risale alla metà del XVII secolo. Voluto da Bartolomeo III Arese, è un maestoso palazzo di villeggiatura affacciato su piazza a esedra e circondato da un vasto parco in stile italiano.

All’interno, la corte nobile ospita ambienti affrescati da pittori del Seicento milanese, come Giovanni Stefano Doneda (detto il Montalto), Nuvolone, Giovanni Ghisolfi ed Ercole Procaccini il giovane.

Negli ultimi anni, Palazzo Arese Borromeo ha ospitato importanti mostre come Gianfranco Frattini: ieri, oggi, domani (2023) e Olivetti. Storie da una collezione (2024).

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