×

Milano resta al palo con i concerti: la musica è il settore più in difficoltà

Il Circolo Magnolia ha sospetto tutti i concerti fino alla prossima primavera: i locali non riescono a sostenere le spese.

Circolo Magnolia

Finché il governo non aumenterà le capienze, le piccole realtà sono costrette a chiudere. Aumentano sempre di più le serate di tutto esaurito, ma i biglietti sono talmente pochi che creano un problema economico.

Concerti Milano: le difficoltà della musica

Il Circolo Magnolia si è visto costretto a chiudere momentaneamente e Lorenzo Rubino dichiara “Insomma, più serate facciamo, più ci perdiamo, annunciando così la sospensione dei concerti fino alla prossima stagione qualora, naturalmente, non cambino le normative. Circa 50 concerti saranno riprogrammati nel 2022 come quello degli Still Corners, Snarky Puppy, Boys Noize, o addirittura annullati definitivamente come quello dei Black Country New Road e Kid Francescoli. Rubino conclude “Poi diciamola tutta, i concerti rock da seduti non hanno senso, se dobbiamo rispettare la legge, come vogliamo, meglio restare fermi aspettando tempi migliori.

Certo, il nostro settore si sente dimenticato“.

Concerti Milano: “I teatri sono i posti più sicuri del mondo”

Il direttore del Teatro Out Off, Lorenzo Loris, decide di andare avanti e presenta il cartellone del 2021-2022, annunciando “Un inevitabile atto di fiducia verso il futuro. Il pubblico ci vuole e non abbiamo intenzione di sottrarci. Come tema abbiamo scelto la casa, dove siamo stati rinchiusi fino a poco tempo fa, dove abbiamo cercato di ritrovare la nostra identità, e partiamo subito con Tutta casa, letto e chiesa, di Dario Fo e Franca Rame.

Ma come simbolo abbiamo scelto la polena, la statua che nei secoli scorsi veniva messa sulla prua delle navi come amuleto contro le tempeste”.

Il Teatro ha annunciato gli spettacoli che andranno in scena fino a febbraio -un po’ per scaramanzia- scongiurando ipotetiche nuove chiusure. Il direttore prosegue “Insomma, aspettiamo di capire l’andamento dell’epidemia. Non sono ancora bei tempi come una volta, ma stiamo meglio di quando eravamo costretti in casa e al massimo si facevano iniziative in streaming, che peraltro ci hanno dato delle buone boccate d’aria anche dal punto di vista economico.

Ora aspettiamo l’autorizzazione ad aumentare i posti in vendita, intanto ci faremo bastare il pubblico che potrà venire e che non vede l’ora di tornare a socializzare, di confrontarsi, di scambiare idee. I teatri sono i posti più sicuri del mondo“.

Concerti Milano: i Pomeriggi Musicali

Il direttore artistico e generale dei Pomeriggi Musicali, Maurizio Salerno, non la pensa esattamente come Lorenzo Loris, infatti sottolinea “Mi pare proprio, invece, che siamo noi la causa della pandemia. Anche alle partite di calcio sono tornate decine di migliaia di persone, i ristoranti sono pieni, noi invece più di 500 spettatori non possiamo averne”. Nonostante i musicisti dell’orchestra classica siano tutti vaccinati, dotati di Green Pass e rispettano le distanze “in più devono fare un tampone ogni 72 ore. Immaginiamoci, oltre allo scarso piacere della pratica, il disagio che un tampone ficcato in naso e gola provoca in chi suona strumenti a fiato. Su questo il governo dovrebbe dire qualcosa, oltre che naturalmente sull’estensione delle capienze all’80% prosegue Salerno.

Ad ogni modo anche i Pomeriggi proseguiranno con la nuova stagione da ottobre a maggio 2022 prestando attenzione alle norme anti Covid vigenti, sperando in tempi migliori.

LEGGI ANCHE: L’appello di Sala alle istituzioni: ritornare ai concerti, ma senza sedie

Leggi anche

Contents.media