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Il dito di Cattelan tinto di rosa: l’attacco di street art per l’8 marzo

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Il dito di Cattelan, in piazza degli Affari a Milano, la mattina dell'8 marzo era tinto di rosa. Un'attacco di street art in occasione dell'8 marzo.

dito di cattelan
dito di cattelan

L’unghia del “Dito di Cattelan”, la scultura di 4,60 metri che svetta in piazza Affari a Milano, è stata colorata con lo smalto rosa in segno di solidarietà per la festa della donna, in occasione dell’8 marzo. L’attacco di street art è stato compiuto da Ivan Tresoldi, le cui opere di street art appaiono a Milano dal 2002.

Ecco i motivi del gesto.

Il dito di Cattelan rosa per la festa della donna

Sul famoso dito di Maurizio Cattelan è apparsa un’unghia rosa. L’attacco di street art è stato realizzato da Ivan Tresoldi, street artist milanese, per la Giornata Internazionale della donna 2021. Un gesto forte che vuole trasformare un’opera già di forte impatto in un veicolo per lanciare un messaggio altrettanto forte: quello delle donne che hanno perso il lavoro durante la pandemia.

Così l’opera di Cattelan, dal titolo L.O.V.E., acronimo di “Libertà, odio, vendetta ed eternità”, durante la notte, complice il coprifuoco, diventa la tela di Ivan Tresoldi e si trasforma, tramite l’utilizzo di una pittura ad acqua facilmente rimovibile, in “Love assai”, un’opera dedicata all’associazione Non Una di Meno e ai ragazzi dello Spazio di Mutuo Soccorso di piazza Stuparich.

Voglio lanciare due messaggi forti dichiara Tresoldi, “Ho voluto infrangere un tabù, in che misura cioè si può toccare l’opera di un altro artista? Violo l’inviolabile legando la mia arte pubblica ad un discorso ampio sulla condizione femminile.

Più del novanta per cento delle persone che hanno perso il lavoro durante questa crisi sanitaria e finanziaria sono donne. La pandemia, a più di un anno dal suo arrivo, è ancora raccontata prevalentemente da uomini. Ovunque e sempre si parla molto poco delle donne e del loro ruolo fondamentale nel tempo e nella società. Nonostante la mia arte in questi anni mi abbia portato lontano, non dimentico da dove vengo, la strada, e utilizzo il mio ruolo privilegiato di artista per denunciare ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma di cui si parla ancora troppo poco” spiega lo street artist milanese.

L’artista inoltre dichiara che questa è solo la prima delle opere in programma da realizzare a Milano.

Nei prossimi giorni realizzerà un’opera di street art relativo alla statua di Indro Montanelli, già oggetto di diversi attacchi, e ridipingerà il muro di Dax in Darsena per mantenere viva la sua memoria.

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