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Riapertura del Cenacolo il 9 febbraio: orari e novità

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Arriva finalmente la riapertura del Cenacolo Vinciano il 9 febbraio 2021: ingressi contingentati, mascherine e distanziamento sociale

Il 9 febbraio riapre il cenacolo: ecco le novità e gli orari
Il 9 febbraio riapre il cenacolo: ecco le novità e gli orari

Con il passaggio della Lombardia in zona gialla, arriva finalmente la riapertura del Cenacolo vinciano, probabilmente uno dei siti culturali più famosi di Milano: dal 9 febbraio i milanesi potranno tornare a vedere il capolavoro di leonardo Da Vinci.

La riapertura del Cenacolo

L’annuncio arriva da Emanuela Daffra, direttrice regionale dei Musei lombardi, in una conferenza stampa online. Il Cenacolo sarà visitabile dal martedì al venerdì, con primo ingresso alle 9.45 e ultimo alle 18.45.

I turni di ingresso saranno di 15 minuti e per la prima settimana saranno ammessi 12 visitatori per volta, dal 16 febbraio il numero sarà elevato a 18, ossia il massimo attualmente concesso dalle normative anti Covid.

Ingressi contingentati e prenotazioni online, quindi, per poter accedere al Cenacolo di Leonardo Da Vinci: l’arte si deve adeguare alle norme anti-Covid come qualunque altro settore.

Emanuela Daffra coglie l’occasione della conferenza stampa per raccontare anche le ultime novità riguardo ad uno dei quadri più famosi ed iconici di tutto il mondo: verranno avviate nuove indagini sul Cenacolo, durante il 2021, per “mettere ancora più a fuoco lo stato di conservazione della superficie.

Non sappiamo quanto sarà possibile ricavare da una parete che nel tempo ha tante volte sofferto e più volte è stata restaurata, ma è un tentativo che è doveroso fare”.

“La conservazione è fondamentale, condiziona anche le modalità di fruizione del museo” ha aggiunto il direttore del Cenacolo Michela Palazzo. “In questo senso un altro progetto 2021, in collaborazione con il Politecnico di Milano, è quello di una realizzazione di un modello digitale dell’Ultima Cena per il monitoraggio a fini conservativi e per la fruizione alternativa da parte dei vistiatori di contenuti complementari relativi all’opera”.

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