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Torre botanica a Milano: è scontro aperto tra le forze politiche

Il progetto della Torre botanica, disegnato da Stefano Boeri e Elizabeth Diller, provoca la crisi all'interno della giunta comunale di Milano.

torre botanica milano
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La Torre Botanica di Milano, il nuovo progetto presentato lo scorso 28 gennaio al comune di Milano per avviare i progetti di riqualificazione del Pirellino, sembra aver innescato la crisi all’interno della giunta comunale. Maran: “La legge regionale è incostituzionale” mentre per Sala il progetto “è interessante e anche per il centrodestra.

La Torre botanica scuote il comune

Il progetto della Torre Botanica, disegnata da Stefano Boeri ed Elizabeth Diller, è il progetto di riqualificazione dello storico Pirellino, di proprietà Coima, e che si potrebbe realizzare grazie agli incentivi della regione.

Il nuovo progetto trasformerebbe questo vecchio edificio abbandonato in un nuovo e green grattacielo residenziale, grazie alla nuova legge regionale sulle volumetrie, che prevede la concessione di fondi per il recupero di edifici abbandonati.

La legge aveva subito destato preoccupazione, per il timore che questo potesse comportare a Milano l’aumento di grattacieli invece che di nuovi spazi verdi, più in linea con l’idea della transazione green che si cerca di raggiungere a Milano. I progetti che usufruiranno degli incentivi regionali però possono essere realizzati solo con l’ok del comune. Ed è proprio per questo che la giunta si sta dividendo.

Chi a favore e chi contro

Da una parte c’è Sala e una parte del Pd che ha reagito positivamente al nuovo progetto della Torre Botanica. Dall’altra parte c’è l’assessore all’Urbanistica Maran e la maggioranza Pd che invece sono contrari. La legge sulle volumetrie della regione Lombardia è incostituzionale dichiara Maran.
Favorevoli invece da sempre il centrodestra, che su questa crisi interna al Pd s’inseriscono chiedendo su quale criterio il Pd accetta o meno i progetti di riqualificazione degli immobili abbandonati: “Sala e Maran lasciano quartieri a convivere con il degrado, con il rischio di crolli e occupazioni, e tengono ferma la delibera che faciliterebbe la rigenerazione di 180 immobililamentano.

Ma persino nel centrodestra ci sono opinioni contrastanti, come Marcora di Fratelli d’Italia che solleva un altro punto: “concedere bonus volumetrici a chi ha comprato un edificio dal pubblico sei mesi prima è un’eresia imbarazzante.

A complicare ancora di più la situazione è il Presidente della Commissione Antimafia David Gentili, che secondo quanto ha dichiarato True News, ha scritto al Segretario Generale del Comune di Milano, Fabrizio Dall’Acqua, per sapere se fosse possibile presentare emendamenti alla delibera ed eliminare dalla delibera l’immobile. Ma il Segretario Generale del Comune di Milano ha risposto che“una simile opzione appare praticabile solo in presenza di adeguata motivazione che confuti idoneamente le risultanze istruttorie cui è pervenuto l’ufficio proponente”. “Una vera e propria sospensione della democrazia municipale denuncia Gentili.

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