4 novembre 2026 🌤 11°

Riconoscimento regionale ai carabinieri che sventarono un suicidio

Quattro carabinieri di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese sono stati premiati dal Consiglio regionale della Lombardia per aver sventato il tentativo di suicidio di un uomo di 74 anni.
Riconoscimento regionale ai carabinieri che sventarono un suicidio

Nella sede del Consiglio regionale della Lombardia a Palazzo Pirelli si è tenuta la cerimonia in cui sono stati riconosciuti l’impegno e la prontezza di quattro militari dei Carabinieri. Il premio è stato conferito per un intervento che ha evitato la morte di un uomo di 74 anni minaccioso di lanciarsi da una finestra della sua abitazione a Cologno Monzese, dopo un’azione di coordinamento tra Nucleo Radiomobile e Tenenza locale.

La consegna del riconoscimento ha messo in luce non solo l’esito positivo dell’operazione, ma anche gli aspetti tecnici e umani dell’intervento: la capacità di stabilire un contatto con la persona in crisi, l’uso della tecnologia disponibile e l’audacia operativa necessaria per accedere all’abitazione e bloccare tempestivamente la tragedia imminente.

Chi sono i militari e come è avvenuto l’intervento

Alla cerimonia il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ha consegnato la medaglia di bronzo del Consiglio regionale della provincia di Milano ai quattro militari coinvolti: il vicebrigadiere Antonio Porfido e il carabiniere Giorgio Costo, in forza al Nucleo Radiomobile di Sesto San Giovanni, e il brigadiere Maurizio Craca insieme al carabiniere Costanza Saracino della Tenenza di Cologno Monzese. Alla consegna erano presenti anche il comandante della Tenenza, il tenente Antonio Prete, e il comandante della Compagnia di Sesto San Giovanni, il tenente colonnello Giuseppe Sacco.

Modalità operative e decisioni chiave

L’azione dei militari è stata caratterizzata da una sequenza di passi rapidi e coordinati: inizialmente è stato stabilito un collegamento vocale e video con l’uomo in stato di agitazione, grazie al cellulare della figlia, che ha consentito di mantenere un contatto diretto e di monitorarne lo stato emotivo. Successivamente, mentre si proseguiva il dialogo a distanza, uno dei carabinieri ha raggiunto l’appartamento da un accesso esterno e, attraverso una finestra, è entrato per immobilizzare la persona e impedirne il gesto. Questo mix di comunicazione empatica e azione fisica sul campo è stato decisivo per il buon esito dell’intervento.

Il significato del riconoscimento e le parole istituzionali

Nel corso della premiazione il presidente Romani ha sottolineato come il riconoscimento vada oltre il singolo episodio: rappresenta un attestato di rispetto verso chi indossa la divisa e opera quotidianamente spesso lontano dai riflettori. Ha evidenziato che la professionalità mostrata dai quattro carabinieri è esemplare per determinazione, lucidità e attenzione alla tutela della vita umana, valore centrale nel servizio pubblico. Queste parole hanno accompagnato la consegna della medaglia, simbolo formale del ringraziamento istituzionale.

Il comandante della Compagnia ha rimarcato che interventi di questo tipo, pur drammatici, fanno parte della quotidianità operativa dell’Arma e che i singoli militari agiscono spesso senza cercare il riconoscimento, guidati dal dovere e dalla responsabilità. La presenza dei vertici locali all’evento ha voluto testimoniare vicinanza al personale e ai cittadini coinvolti.

Aspetti pratici dell’operazione a Cologno Monzese

L’intervento, pur estremamente rapido, ha seguito passaggi chiaramente riconoscibili: attivazione del contatto familiare, uso della videochiamata per stabilire comunicazione e valutare il rischio, penetrazione nell’abitazione da parte di un militare attraverso una finestra e successivo contenimento dell’individuo in crisi. La combinazione di strumenti digitali e capacità operative sul posto ha dimostrato un approccio integrato alla gestione delle emergenze psicologiche in ambito domestico.

Questo caso mette in evidenza l’importanza di procedure che prevedano sia la componente relazionale — mantenere il contatto con la persona in stato di pericolo — sia l’intervento fisico sicuro, eseguito nel rispetto delle norme e con la massima attenzione alla protezione delle vite coinvolte, inclusa quella degli operatori.

La medaglia assegnata ai quattro carabinieri vuole essere dunque un simbolo pubblico della gratitudine istituzionale e una testimonianza dell’efficacia di un intervento che ha salvato una vita. Il riconoscimento celebra inoltre la sinergia tra reparti e l’attenzione verso le persone in difficoltà, ricordando il ruolo delle forze dell’ordine non solo come garanti dell’ordine pubblico ma anche come soccorritori in situazioni critiche.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 4 novembre