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Polizia di Milano blocca giro di droga in edificio Aler, via Palmieri

Scopri come la Polizia locale di Milano ha fermato un presunto giro di droga in un edificio Aler di Via Palmieri.
Polizia di Milano blocca giro di droga in edificio Aler, via Palmieri

Giovedì 15 ottobre le forze di ordine hanno messo in atto un intervento a sorpresa nel quartiere di via Palmieri, a Milano. La Polizia locale di Milano ha perquisito un edificio gestito dal programma Aler, denominato “edificio Aler di via Palmieri”, dopo aver ricevuto segnalazioni di attività illecite. L’operazione, avviata sulla base di più testimonianze, ha avuto l’obiettivo di verificare la presenza di un possibile giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, accompagnati da unità cinofile, hanno concentrato i loro sforzi nella zona per limitare la dispersione di eventuali persone coinvolte. La notizia ha suscitato immediata curiosità tra i residenti, preoccupati per la sicurezza del proprio quartiere.

Il complesso abitativo, parte del programma Aler è stato occupato abusivamente da più di vent’anni. Nel corso di due decenni, l’immobile ha visto un costante afflusso di inquilini non regolari, trasformandosi in un punto di aggregazione per soggetti poco noti alle autorità. Le autorità comunali, pur avendo notificato la situazione più volte, non sono riuscite a regolarizzare la proprietà, lasciando il luogo vulnerabile a fenomeni devianti. La lunga occupazione abusiva ha favorito la proliferazione di attività informali, tra cui la segnalata ipotesi di traffico di droga. Questo ambiente, ormai radicato, rappresentava una sfida per le istituzioni, che hanno dovuto scegliere il momento più opportuno per intervenire.

Perquisizione dell’edificio Aler in via Palmieri

La squadra di polizia, operante in sinergia con le unità cinofile, ha effettuato l’accesso all’appartamento al primo piano, dove erano stati individuati indizi di movimentazione di sostanze illecite. Sono stati trovati piccoli sacchetti, bilance da cucina e una quantità di denaro contante, elementi che, secondo gli inquirenti, sono tipici di un giro di spaccio. Gli agenti hanno inoltre rilevato la presenza di numerosi visitatori, i quali entravano ed uscivano con frequenza elevata, confermando le segnalazioni di “passaggi continui di persone”. La perquisizione è durata diverse ore, durante le quali è stata effettuata la documentazione fotografica e la raccolta di prove per eventuali ulteriori procedimenti giudiziari.

Occupazione abusiva da vent’anni

Il fatto che l’immobile fosse occupato abusivamente da più di vent’anni ha complicato l’intervento delle forze dell’ordine. In passato, i tentativi di sgombero erano stati ostacolati da una rete di residenti che, pur non avendo titoli di proprietà, rivendicavano il diritto di abitare nei locali. Questo stato di fatto ha creato un vuoto di controllo, consentendo a gruppi criminali di sfruttare la zona come punto di snodo. Le autorità, riconoscendo la necessità di agire, hanno coordinato l’intervento con i servizi sociali per garantire che, una volta terminata l’operazione, non si verificassero ulteriori disordini tra gli occupanti.

L’arresto della donna marocchina di 26 anni

Durante la perquisizione, la Polizia locale di Milano ha identificato una giovane donna di origine marocchina, 26 anni, presente nell’appartamento al momento dell’ingresso. La donna è stata subito posta in stato di fermo con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli agenti hanno raccolto dal suo domicilio una piccola quantità di droga, oltre a materiale che suggeriva l’attività di distribuzione a livello di quartiere. La sospettata ha dichiarato di aver collaborato con altre persone per la vendita, ma ha rifiutato di fornire ulteriori nomi, rendendo difficile ricostruire l’intera rete.

Con l’arresto della cittadina marocchina, le indagini sono proseguite per verificare l’esistenza di un più ampio circuito di spaccio nella zona. Le autorità hanno avviato una serie di controlli aggiuntivi nei dintorni di via Palmieri, al fine di smantellare ogni eventuale rete criminale connessa all’edificio Aler. Parallelamente, il Comune di Milano ha ribadito l’intenzione di regolarizzare la situazione di occupazione abusiva ponendo in agenda un nuovo piano di recupero immobiliare. La vicenda, ancora in evoluzione, sottolinea la complessità di intervenire in contesti dove il degrado urbano si intreccia con attività illecite.

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