La domenica 18 ottobre 2026, intorno alle quattro e mezza di pomeriggio, i cittadini di Milano hanno assistito a un evento insolito nella zona industriale di Milano Scalo Romana. Un improvviso fumo proveniente da cavi elettrici è stato avvistato nella stazione, costringendo le autorità a prendere misure d’emergenza per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale ferroviario.
Il vigili del fuoco allertati immediatamente, si sono recati sul posto con i mezzi di soccorso necessari. L’intervento, definito come intervento di emergenza ha previsto il controllo della sorgente del fumo, l’isolamento dei cavi interessati e l’evacuazione temporanea delle aree più a rischio. Per precauzione, è stata disattivata la circolazione dei treni lungo le linee coinvolte, evitando così possibili incidenti.
Intervento dei vigili del fuoco a Milano Scalo Romana
Il personale dei vigili del fuoco ha implementato procedure di spegnimento specifiche per il tipo di materiale coinvolto. I tecnici hanno riscontrato che il fumo era generato da surriscaldamento di alcuni cavi di alimentazione, fenomeno che, se non contenuto, avrebbe potuto evolversi in un incendio più esteso. L’azione rapida ha permesso di limitare l’incidente, ma la necessità di controllare la zona ha reso inevitabile la sospensione temporanea dei servizi ferroviari.
Fumo dai cavi: causa dell’emergenza
Le indagini preliminari suggeriscono che il surriscaldamento dei cavi sia stato provocato da un sovraccarico elettrico, probabilmente legato a lavori di manutenzione recenti. Gli esperti hanno monitorato costantemente i livelli di temperatura e concentrazione di fumo garantendo che non vi fossero effetti nocivi per l’ambiente circostante. Nel frattempo, la stazione è rimasta chiusa al pubblico, con segnaletica che invitava i viaggiatori a seguire le indicazioni del personale di sicurezza.
Ripercussioni sulla rete ferroviaria
La chiusura della stazione ha avuto un impatto diretto su due importanti arterie: il passante S9 (Saronno-Albairate) e la linea regionale Mortara-Rogoredo. Per contenere i disagi, le autorità hanno adottato una serie di misure di contenimento, includendo il tronco anticipato di diversi convogli e l’annullamento di altre corse. I passeggeri sono stati informati tramite annunci in stazione e tramite le piattaforme digitali dell’azienda ferroviaria.
Treni limitati: fermate a Lambrate e Sesto San Giovanni
In particolare, il treno S9 in partenza alle 15:35 è stato arrestato a Lambrate così come quello delle 17:05, mentre il convoglio delle 16:05 ha concluso il percorso a Sesto San Giovanni. Queste modifiche hanno ridotto la capacità di trasporto nella fascia oraria pomeridiana, creando code e ritardi sui percorsi alternativi. Anche la linea Mortara-Rogoredo ha subito cancellazioni, con i viaggiatori costretti a ricorrere a soluzioni alternative come autobus sostitutivi.
Le autorità hanno assicurato che, una volta risolto il problema tecnico, la circolazione dei treni sarà ripristinata gradualmente. Nel frattempo, i vigili del fuoco continuano a monitorare la zona per garantire che il rischio non si ripresenti, mentre la compagnia ferroviaria lavora per riorganizzare gli orari e minimizzare l’impatto sugli utenti.



