Questa mattina, con partenza fissata alle 9.30 da largo Cairoli oltre tremila studenti hanno attraversato il centro di Milano per manifestare contro le politiche scolastiche e le condizioni che colpiscono chi studia. Il corteo, che ha raccolto adesioni dal mondo delle scuole superiori e universitario, si è concluso attorno a mezzogiorno in largo Dario Fo nei pressi della Università Statale.
Alla base della protesta c’è lo slogan “Nessuno è straniero” che sintetizza l’opposizione degli studenti al cosiddetto tetto agli alunni stranieri nelle classi. La mobilitazione ha inoltre posto al centro richieste su costo degli affitti sicurezza degli istituti e istanze ambientali legate allo sciopero globale di Fridays for Future.
Il percorso del corteo e l’occupazione dell’ex Obitorio
Il corteo si è mosso dal centro storico passando per luoghi simbolici come piazza della Scala e la zona di Porta Romana con momenti di protesta e slogan scanditi dai manifestanti. Alcuni partecipanti hanno effettuato atti dimostrativi lungo il tragitto, tra cui la scritta di slogan contro il razzismo su una pensilina del tram in via Cusani. All’arrivo in largo Dario Fo diversi giovani hanno scavalcato le recinzioni e forzato le reti dell’ingresso dell’ex Obitorio, procedendo con l’occupazione dello stabile.
Presidio annunciato fino al 17 ottobre
Dai partecipanti all’occupazione è stato reso noto l’intendimento di mantenere un presidio nello stabile fino al 17 ottobre. L’azione è stata presentata come una misura per dare continuità alle rivendicazioni e come spazio di confronto su diritto allo studio emergenza abitativa e sicurezza degli edifici scolastici.
Le richieste puntuali del movimento studentesco
La protesta non si è limitata a contestare il provvedimento sul tetto agli alunni stranieri: tra le rivendicazioni principali figurano la richiesta di maggiori investimenti per la messa in sicurezza degli istituti misure concrete per contrastare il caro-affitti che grava sugli universitari fuori sede e l’introduzione dell’educazione sessuo-affettiva nei percorsi scolastici. I partecipanti hanno ribadito la necessità di una scuola pubblica inclusiva che garantisca pari opportunità senza discriminazioni basate sulla provenienza.
Nel manifesto di mobilitazione gli studenti hanno sottolineato come, nella quotidianità scolastica, a contare siano soprattutto i rapporti tra compagni: “A scuola non esistono stranieri, esistono bambini e bambine, ragazzi e ragazze, compagni e compagne di scuola” recitano i passaggi più citati durante il corteo.
Connessioni con lo sciopero climatico
La giornata di protesta studentesca si è incrociata con le iniziative di Fridays for Future che ha promosso lo sciopero globale per il clima. A Milano, la mobilitazione climatica ha cambiato luogo e orario rispetto ai piani iniziali, ma ha contribuito a inserire le tematiche ambientali tra le istanze portate in piazza insieme a quelle legate all’istruzione e ai diritti sociali.
La presenza del movimento per il clima ha inoltre ampliato la rete di sostegno: insieme agli studenti delle scuole medie e superiori, nelle vie centrali si sono visti gruppi di universitari e associazioni che hanno collegato la richiesta di giustizia climatica alle condizioni di vita e studio delle nuove generazioni.
Nel corso della mattinata non sono state segnalate tensioni di particolare gravità, sebbene alcuni episodi dimostrativi abbiano causato danni alle strutture pubbliche lungo il percorso. La mobilitazione rimane concentrata sulle istanze verificate e sulle date già annunciate dai partecipanti.



