Il 4 giugno a Milano si è verificata una violenta rapina aggravata che ha coinvolto un giovane di 18 anni. La vittima è stata attirata con un pretesto in una zona isolata di un parcheggio cittadino, dove ha subito percosse, lesioni e il furto di alcuni effetti personali.
Il dettaglio dell’agguato nel parcheggio
Secondo le ricostruzioni del Commissariato Greco Turro gli aggressori, due ragazzi di 18 e 17 anni e una ragazza di 17, si sono presentati al punto concordato fingendo di aver bisogno di aiuto. Non appena la vittima ha raggiunto l’area, il gruppo ha iniziato un attacco con calci e pugni provocandole lesioni successivamente documentate dal pronto soccorso.
Furto degli oggetti personali
Durante la colluttazione, i tre hanno sottratto al 18enne alcuni oggetti di valore, tra cui cellulare e portafoglio. L’azione è stata registrata dalle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, permettendo agli investigatori di risalire con precisione ai responsabili.
Le indagini e la ricostruzione dei fatti
L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano. La denuncia presentata immediatamente dalla vittima ha fornito le prime indicazioni, integrate dai referti sanitari e dalle registrazioni video analizzate meticolosamente. Gli agenti hanno mostrato alla vittima le immagini per confermare l’identità dei sospetti, creando un quadro probatorio solido.
Decisione del giudice per le indagini preliminari
Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni, valutati gli indizi di colpevolezza, ha ritenuto sussistenti gravi elementi a carico dei tre imputati e ha disposto le misure cautelari previste dalla legge. Per i due ragazzi maschi è stata disposta la custodia cautelare in carcere presso l’Istituto Penale Minorile. Alla ragazza è stata applicata la misura cautelare delle prescrizioni con obblighi di comportamento e controlli stretti.
L’operazione dimostra l’efficacia della collaborazione tra Polizia di Stato magistratura e uffici di videosorveglianza nella risoluzione di reati commessi da minorenni. La pronta risposta ha permesso di mettere al riparo la cittadinanza da ulteriori aggressioni e di segnare un chiaro precedente per chi tenta di sfruttare la vulnerabilità dei giovani.



