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Torneo inclusivo al Mirabello: squadre, tavola rotonda e finale Berretti

Una festa dello sport che mette al centro l'inclusione: il Mirabello ospita il torneo per calciatrici e calciatori con disabilità intellettivo-relazionali e un dibattito su progetti di vita per bambini e ragazzi

Torneo inclusivo al Mirabello: squadre, tavola rotonda e finale Berretti

La quinta edizione del torneo Il Calcio è la mia vita riunisce società e comunità per un appuntamento che unisce competizione e attenzione sociale. Sabato 30 maggio lo stadio Mirabello di Reggio Emilia sarà il palcoscenico di un quadrangolare pensato per calciatrici e calciatori con disabilità intellettivo-relazionali, con il calcio come strumento di relazione, inclusione e benessere. L’evento, organizzato dalla Lega Pro con il sostegno di Sport Valley Regione Emilia-Romagna e il patrocinio della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale FIGC e del Comune di Reggio Emilia, si annuncia come una mattinata di festa sportiva aperta alla cittadinanza.

L’inizio delle partite è fissato per le ore 10:30 e la giornata è pensata per valorizzare la partecipazione prima del risultato: tra gol, sorrisi e applausi sarà riservato spazio alla riconoscenza di ogni atleta con una premiazione finale che coinvolgerà tutti i partecipanti. Il format mette in campo valori pratici, creando un contesto dove allenamento, divertimento e relazioni si intrecciano. Lo scenario del Mirabello offrirà una cornice familiare alle famiglie, ai volontari e ai club che sostengono questo tipo di progetto, consolidando il legame tra sport e comunità locale.

Il torneo al Mirabello

Il programma agonistico del 30 maggio prevede l’alternanza delle quattro squadre in confronto diretto, con incontri calibrati per favorire il coinvolgimento e la partecipazione. Sul terreno di gioco si confronteranno Union Brescia, Alcione Milano, AC Reggiana e Il Ponte, quest’ultima adottata da una società di Serie C. La presenza di club con diverse esperienze garantisce una competizione equilibrata e ricca di stimoli, dove l’obiettivo principale è la crescita personale degli atleti. L’organizzazione tecnica e logistica è curata dalla Lega Pro, mentre il supporto di Sport Valley contribuisce ad ampliare l’impatto territoriale dell’iniziativa.

Le squadre e il format

Il quadrangolare prevede incontri brevi e intensi, pensati per mantenere alta l’energia e permettere a ogni partecipante di esprimersi. Union Brescia e Alcione Milano portano esperienze di lavoro sul territorio, AC Reggiana affianca il progetto con radici locali e rapporto con la tifoseria, mentre Il Ponte rappresenta un modello di integrazione adottato da una realtà professionistica. Questo tipo di competizione favorisce lo scambio di metodologie e la costruzione di reti tra club, famiglie e istituzioni, promuovendo la condivisione di buone pratiche nella gestione di attività dedicate a persone con disabilità intellettivo-relazionali.

La tavola rotonda di avvicinamento

La manifestazione sarà anticipata giovedì 28 maggio da una tavola rotonda dal titolo Il calcio è la mia vita, l’esperienza special nel progetto di vita di bambini e ragazzi. L’appuntamento si terrà alle ore 17:30 nell’Aula Magna Pietro Manodori di Palazzo Dossetti, sede Unimore a Reggio Emilia, e offrirà uno spazio di confronto tra istituzioni, tecnici e operatori sociali. L’incontro si propone di mettere a fuoco il ruolo del calcio come componente di percorsi educativi e riabilitativi, esplorando strumenti concreti per integrare sport e progetto di vita.

Relatori e temi al centro

Tra i relatori sono previsti Giammaria Manghi, coordinatore delle Politiche sportive della Regione Emilia-Romagna, Stefania Bondavalli, assessore con deleghe a Economia urbana e Sport, e il presidente della Lega Pro Matteo Marani. Per la Reggiana interverrà il segretario generale Nicola Simonelli. I contributi punteranno su aspetti operativi come l’inclusione nelle attività sportive, le collaborazioni tra club e servizi socio-educativi, e il valore simbolico delle iniziative che promuovono la partecipazione attiva di bambini e ragazzi con bisogni specifici. Il confronto mira a trasformare esperienze locali in modelli replicabili.

Il weekend al Mirabello: competizioni e premiazioni

Il 30 maggio il Mirabello ospiterà oltre al quadrangolare anche la finale del Trofeo Dante Berretti tra Latina e Pro Patria, con calcio d’inizio alle ore 15:30, manifestazione che completa un fine settimana interamente dedicato al calcio giovanile e sperimentale. Prima della finalissima saranno inoltre premiate le squadre vincitrici del campionato Primavera 4, Novara e Guidonia Montecelio. Questa sovrapposizione di appuntamenti sottolinea la volontà degli organizzatori di valorizzare differenti fasce giovanili e progetti speciali, creando un dialogo tra pratiche competitive e iniziative di inclusione sociale.

Nel complesso, l’insieme di eventi al Mirabello conferma come il calcio possa diventare un vero motore di coesione territoriale: grazie al sostegno di istituzioni, club e associazioni, l’iniziativa punta a lasciare un segno concreto nelle relazioni tra sport, scuola e servizi sociali, promuovendo percorsi che valorizzano la dignità e le capacità di ciascun partecipante.

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