Una nascita ad alta quota che ha attirato migliaia di cittadini: i primi dettagli sulla covata di Giò e Giulia e sul nido al Pirellone

Il 6 aprile 2026, giorno di Pasquetta, ha registrato un evento che ha mescolato meraviglia naturale e vita urbana: intorno alle 9:50 è nato il primo pullo della stagione della coppia di falchi pellegrini conosciuta come Giò e Giulia. La nascita si è svolta sulla sommità del Grattacielo Pirelli, luogo dove da anni è stato predisposto un nido artificiale e in cui è possibile seguire le fasi della nidificazione grazie alle webcam installate.
Questo primo piccolo rappresenta il simbolo della convivenza tra fauna selvatica e contesto metropolitano, richiamando l’attenzione dei cittadini e degli appassionati che seguono la coppia sin dal primo avvistamento.
La giornata non si è limitata a una sola sorpresa: nel pomeriggio del medesimo 6 aprile è nato anche il secondo pullo, confermando l’avvio della covata prevista per quest’anno. La coppia, che torna regolarmente a oltre 125 metri d’altezza, aveva ripreso a frequentare il nido già a gennaio per avviare il periodo di corteggiamento e la successiva deposizione che si è verificata tra fine febbraio e inizio marzo. L’evento è stato seguito con grande partecipazione online, e le immagini diffuse in diretta hanno reso possibile condividere ogni fase con migliaia di persone.
Dettagli della nascita e prime osservazioni
La schiusa del primo uovo è avvenuta alle ore 9:50 del 6 aprile 2026, un momento documentato dalle telecamere che monitorano il nido. Dopo poche ore, nel pomeriggio, è seguito larrivo del secondo pullo: in questo modo la covata ha già mostrato i primi segnali di successo. I tecnici che curano il monitoraggio segnalano che i genitori si alternano nella cura dei piccoli, fornendo cibo e protezione, un comportamento caratteristico dei falchi pellegrini. Laddove la sopravvivenza dei pulcini dipende dalle cure parentali, il contesto urbano offre sia opportunità alimentari sia rischi, e per questo il monitoraggio continuo tramite webcam e sopralluoghi specialistici è fondamentale per valutare il progresso della covata.
Orario, numero di uova e aspettative
Oltre ai due pulcini già nati, la deposizione comprendeva in totale quattro uova, quindi gli osservatori si attendono che nelle ore e nei giorni successivi possano schiudersi anche gli altri gusci. La presenza di più giovani nella stessa nidiata impone alle coppie uno sforzo maggiore in termini di approvvigionamento di prede e turni di cura, ma è una condizione comune per la specie. Gli esperti ricordano che la variabilità dei tempi di schiusa è normale: talvolta gli ultimi si affacciano al mondo anche diversi giorni dopo il primo. Il monitoraggio consente di registrare ogni sviluppo e intervenire solo se si presentassero problemi evidenti.
La storia di Giò e Giulia e l allestimento del nido
La coppia porta nomi scelti in omaggio all’architetto Gio Ponti e a sua moglie Giulia Vimercati, e da quando sono stati avvistati per la prima volta nell’aprile 2014 il sito è diventato un punto di riferimento cittadino per gli amanti della natura. Per facilitare la nidificazione, è stato collocato un nido artificiale in cima al grattacielo e nel 2016 si è registrata la prima covata visibile in diretta, un evento che ha trasformato i due rapaci in vere e proprie celebrità locali. Il ritorno annuale della coppia è atteso con affetto e curiosità: la loro presenza racconta una storia di adattamento della fauna in ambienti densamente antropizzati.
Webcam e coinvolgimento pubblico
Le telecamere posizionate sul nido permettono la trasmissione in diretta via Facebook e rappresentano un collegamento diretto tra l’ambiente naturale e il pubblico urbano. Grazie a questa tecnologia, migliaia di cittadini possono seguire le fasi di cova, schiusa e crescita dei pulcini, imparando a conoscere il comportamento dei falchi pellegrini e l’importanza della conservazione urbana. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ricordato come l’evento sia seguito da molte persone, sottolineando il valore simbolico della convivenza tra città e natura e l’interesse collettivo suscitato dalla storia di Giò e Giulia.
Cosa accadrà nelle prossime settimane
Nei giorni successivi alla nascita, gli specialisti e gli appassionati monitoreranno la crescita dei pulcini, la frequenza degli avvistamenti dei genitori e l’avvenuta schiusa delle uova rimaste. L’attenzione sarà rivolta a indicatori di sviluppo come la regolarità dell’allattamento, l’aumento di peso dei piccoli e la progressiva apertura delle piume. Il successo della covata contribuirà a confermare la presenza stabile dei falchi pellegrini in contesti urbani come il Pirellone, mentre la diretta delle webcam continuerà a offrire a cittadini e studiosi uno strumento educativo per osservare la natura che si adatta alla città.





