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Sospesa la licenza del locale The Swan in Piazzale Loreto: provvedimento per 15 giorni

Il Questore Bruno Megale ha notificato la sospensione di 15 giorni al locale The Swan dopo accertamenti su episodi di violenza e droga

Il Questore Bruno Megale, nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione, ha disposto la sospensione della licenza per 15 giorni all’esercizio pubblico denominato The Swan, situato in Piazzale Loreto n.9. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art.

100 del T.U.L.P.S. e la notifica è stata eseguita venerdì 20 marzo dagli agenti del commissariato Garibaldi Venezia. Questa misura amministrativa vuole ridurre i rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza percepita nella zona, secondo la logica della tutela preventiva che caratterizza interventi di questo tipo.

La decisione arriva dopo un arco temporale segnato da più segnalazioni e interventi delle forze dell’ordine all’interno e nei pressi del locale. Tra gli elementi richiamati nella motivazione del provvedimento figurano episodi di violenza, ritrovamenti di sostanze stupefacenti e la presenza ripetuta di avventori con precedenti penali. Il quadro delineato dagli agenti ha portato a ritenere sussistenti le condizioni per applicare una misura di chiusura temporanea come strumento amministrativo finalizzato a ripristinare le condizioni di sicurezza.

Gli episodi oggetto di accertamento

Nel corso dell’ultimo anno le forze dell’ordine hanno raccolto diversi elementi ritenuti rilevanti: lo scorso maggio la polizia locale aveva eseguito un fermo d’indiziato di delitto per tentato omicidio nei confronti di un avventore che aveva accoltellato un connazionale; a novembre le Unità Cinofile hanno rinvenuto complessivamente 7,10 grammi di hashish tra bagno e recinzione del dehor (3,70 g e 3,40 g). Questi episodi hanno contribuito a creare un quadro di criticità persistente, che le autorità ritengono collegato alla gestione dell’esercizio.

Sequestri, arresti e prove raccolte

A inizio gennaio la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un avventore che, alla vista degli agenti, aveva tentato di liberarsi di una dose di hashish. La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento di un cellulare contenente immagini riconducibili a panetti di stupefacente, 640 euro in contanti e un mazzo di chiavi di un’auto parcheggiata all’esterno; nel veicolo sono stati poi trovati 9 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina. Tali elementi sono stati utilizzati dagli investigatori per documentare la circolazione di sostanze illecite legate ad alcuni frequentatori del locale.

Frequentazione problematica e interventi di marzo

Tra gennaio e febbraio il personale della Polizia di Stato ha identificato diversi avventori con precedenti per reati che spaziano dalle risse ai reati contro il patrimonio, passando per resistenza a Pubblico Ufficiale, questioni relative all’immigrazione e reati connessi alle armi. Uno di questi soggetti risultava destinatario di un Avviso Orale emesso dal Questore di Milano. A inizio marzo gli agenti sono dovuti intervenire due volte presso il locale: in un caso per due donne in stato di ebbrezza, con una ferita causata da un coccio di bottiglia; in un altro per una lite che aveva coinvolto sedici avventori, con l’allontanamento di una persona in stato di agitazione.

Provvedimenti precedenti e contesto amministrativo

Il locale non è nuovo a misure restrittive: risultano infatti precedenti sospensioni della licenza emesse nel 2026 e nel 2026 per problematiche analoghe. La reiterazione di comportamenti e di episodi critici ha influito sulla decisione odierna del Questore, che ha valutato la necessità di interrompere temporaneamente l’attività per tutelare l’ordine pubblico. L’articolazione normativa dell’art. 100 del T.U.L.P.S. consente interventi di questo tipo quando la frequentazione dell’esercizio incide sulla sicurezza urbana.

Cosa comporta la sospensione e possibili sviluppi

La sospensione per 15 giorni impedisce l’apertura al pubblico dell’esercizio per il periodo indicato; il titolare ha ricevuto la notifica formale e potrà esercitare gli eventuali rimedi amministrativi o giurisdizionali nei termini di legge. La misura ha una valenza preventiva ma anche segnaletica, volta a sollecitare un cambiamento nelle pratiche di gestione e di controllo degli accessi. Sarà compito delle forze dell’ordine verificare, al termine della sospensione, se le condizioni di ordine pubblico si siano effettivamente ristabilite.

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