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Due arresti a Milano per tentata rapina con spray urticante e taglierino

Due persone sono state fermate a Milano per la tentata rapina del 15 marzo: l'indagine si è sviluppata grazie a telecamere e alla denuncia delle vittime

La città di Milano è stata teatro di un’aggressione nella notte del 15 marzo, quando due uomini sono stati avvicinati e attaccati con uno spray urticante e un taglierino nel tentativo di rapina. Le vittime, due cittadini italiani di 35 e 36 anni, erano rientrate dopo una serata fuori e si stavano dirigendo verso la fermata della metropolitana di Porta Venezia.

Dopo l’aggressione sono stati trasportati all’ospedale San Raffaele, dove hanno ricevuto prognosi rispettivamente di 7 e 30 giorni.

Le forze dell’ordine hanno eseguito il fermo dei presunti autori il 18 marzo in piazzale Loreto. Due giovani, un 21enne di nazionalità egiziana e un 27enne di nazionalità marocchina, entrambi con precedenti, sono stati individuati e bloccati dagli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Greco Turro. L’azione investigativa ha combinato la testimonianza delle vittime con l’analisi delle immagini delle telecamere presenti in zona, consentendo così un rapido sviluppo delle indagini.

Ricostruzione dei fatti

Secondo gli accertamenti, le vittime sono state seguite dopo aver preso la metropolitana e, giunte in via Brunico nei pressi di viale Monza, sono state fermate e aggredite. Nel corso del tentativo di sottrarre il cellulare al 35enne, i due presunti rapinatori avrebbero utilizzato uno spray urticante per stordire le persone e un taglierino come minaccia fisica. Questo tipo di aggressione rientra nella fattispecie della tentata rapina aggravata, poiché è stata perpetuata con strumenti idonei a offendere e con l’intento di sottrarre beni.

Dinamica dell’aggressione

La descrizione fornita dalle vittime, incrociata con i fotogrammi delle telecamere, ha permesso di delineare una sequenza precisa: avvicinamento, uso dello spray e minaccia con il taglierino. Le immagini hanno inoltre rilevato i movimenti dei sospetti verso piazzale Loreto nelle ore seguenti, scenario in cui gli agenti li hanno notati e fermati. La reazione delle vittime e i segni dell’aggressione hanno corroborato le dichiarazioni, offrendo elementi utili per l’iscrizione del reato e per le successive contestazioni.

Le indagini e l’intervento della polizia

Il lavoro degli investigatori del commissariato Greco Turro

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