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Maxi sequestro a Bruzzano: hashish, cocaina e armi trovati in due appartamenti

Operazione della polizia smantella un deposito di stupefacenti in un condominio: droga, bilancini, armi e contanti sotto sequestro

Un intervento della Polizia di Stato nel quartiere Bruzzano ha portato all’arresto di un cittadino italiano di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. L’azione investigativa, condotta dal Commissariato Comasina, si è concentrata su un complesso residenziale di via Sirio Capsoni, ritenuto un punto di stoccaggio di sostanze.

Durante il controllo in cortile gli agenti hanno trovato un panetto di hashish del peso di circa 10 grammi in possesso dell’uomo, elemento che ha innescato una successiva perquisizione domiciliare coordinata.

Il fermo e la perquisizione nell’appartamento

Con l’ausilio dell’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stata effettuata una perquisizione all’interno dell’abitazione in uso al sospettato. Il cane antidroga ha individuato tracce di sostanza in un sacchetto dell’immondizia e nel comodino della camera da letto, dove sono stati rinvenuti 7.000 euro in contanti. Il ritrovamento dei soldi ha rafforzato l’ipotesi di un’attività di spaccio strutturata; gli elementi raccolti sono stati immediatamente documentati e posti sotto sequestro dagli agenti sul posto.

Armi, oggetti e valori rinvenuti

Durante la perquisizione sono emersi diversi materiali di interesse: è stato sequestrato un fucile funzionante tipo carabina di colore nero con tappo rosso, munizionamento a pallini di plastica e ricariche a CO2 per armi soft air. Tra gli oggetti trovati figurano inoltre un manganello telescopico dotato di torcia e punta frangivetro, un coltello a farfalla con lama intrisa di hashish, alcuni microtelefoni, e un orologio di pregio stimato intorno a 20.000 euro. Complessivamente il denaro contante sequestrato nell’alloggio ha raggiunto la somma di 12.170 euro.

Il secondo appartamento e le sostanze più ingenti

Le indagini hanno portato gli agenti a individuare un secondo appartamento nello stesso complesso, anch’esso riconducibile all’uomo arrestato. In questo locale sono stati trovati due bilancini di precisione, strumenti tipici per il confezionamento delle dosi, e quantitativi rilevanti di stupefacente: 342 grammi di cocaina e 1,344 kg di hashish. Le quantità rinvenute sono compatibili con una attività di spaccio organizzata, motivo per cui la posizione del 36enne è stata aggravata dalla consistenza del materiale sequestrato.

Implicazioni investigative

La scoperta di bilancini e svariati confezionamenti suggerisce un’attività di distribuzione su più livelli, non limitata al consumo personale. Gli elementi raccolti — inclusi il denaro, le armi, e le sostanze in quantità — sono stati formalmente acquisiti e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per le valutazioni di rito. L’arresto è scattato per il reato di detenzione ai fini di spaccio, mentre gli sviluppi procedurali seguiranno il normale iter penale.

Il contesto operativo e la lotta allo spaccio

L’intervento rientra in un più ampio piano di controllo del territorio rivolto alle periferie cittadine, dove il fenomeno dello spaccio viene costantemente monitorato dalla Polizia di Stato. L’attività del Commissariato Comasina evidenzia come la sinergia tra pattuglie, unità specializzate e Unità Cinofila possa risultare determinante per individuare depositi nascosti all’interno di condomini e bloccare canali di rifornimento. Le forze dell’ordine hanno sottolineato che operazioni analoghe continueranno a presidiare le aree ritenute più a rischio.

Al termine delle operazioni, tutta la droga, le armi e gli altri materiali rinvenuti sono stati sequestrati e affidati alle autorità competenti. Le contestazioni al 36enne puntano a ricostruire la rete di approvvigionamento e vendita collegata agli ambienti circostanti; il procedimento giudiziario dovrà ora accertare responsabilità e eventuali complici legati all’attività di spaccio evidenziata sul posto.

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