La Pro Patria pareggia 1-1 con l’Alcione a Busto Arsizio: un rigore al 95’ assegnato via FVS regala la rete dell’1-1 all’ospite, suscitando polemiche e cambiamenti di posizione in classifica

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Pro Patria e Alcione Milano hanno pareggiato 1-1 a Busto Arsizio il 7 marzo 2026, in una partita conclusa con polemiche sul finale. L’arbitro Nicolò Dorillo ha assegnato un rigore dopo la revisione video per una trattenuta su Pirola; Marconi ha trasformato dal dischetto.
In precedenza Travaglini aveva portato in vantaggio la squadra di casa con un tap-in su respinta. Il pareggio nei minuti di recupero ha ridimensionato l’effetto del risultato sulla classifica e influirà sul morale delle due squadre in vista dei prossimi impegni.
La dinamica del match e il momento decisivo
Per larghi tratti la partita è rimasta equilibrata, con sprazzi di qualità e occasioni nitide. Nel primo tempo Desogus ha colpito la traversa, episodio che ha acceso la contesa e preannunciato un secondo tempo più vivace.
Pro Patria ha mostrato determinazione nella ricerca del recupero in classifica. L’Alcione ha mantenuto una compattezza difensiva efficace, sfruttando le transizioni per provare a pungere in contropiede.
L’episodio decisivo è avvenuto al 95’: dopo una trattenuta su Pirola l’arbitro ha richiesto la revisione al monitor e ha indicato il dischetto. La decisione ha suscitato contestazioni dei padroni di casa, che ritenevano l’intervento non così netto. La trasformazione di Marconi ha fissato il risultato sull’1-1, un esito destinato a influire sul morale delle squadre nei prossimi impegni.
Come è arrivato il pareggio
La trasformazione di Marconi aveva fissato il risultato sull’1-1 e ha condizionato le fasi conclusive del match.
Il gol di Travaglini per la Pro Patria è nato da un rapido sviluppo in area, con l’attaccante appena entrato abile a ribadire in rete sul rimpallo. La successiva pressione offensiva del Alcione Milano ha costretto l’arbitro a richiamare il VAR per un controllo sull’episodio decisivo. La revisione affidata al direttore di gara, Nicolò Dorillo, ha riacceso le proteste in tribuna e tra gli addetti ai lavori: alcuni hanno definito l’intervento un rigorino, altri lo hanno ritenuto conforme ai parametri del monitor. Il verdetto del video check ha modificato l’assegnazione della rete e,
Impatto sul campionato e sulle due squadre
Il verdetto del video check ha modificato l’assegnazione della rete e,
L’Alcione Milano sale a 49 punti e consolida la posizione nella parte alta del girone. Tuttavia la squadra subisce lo scavalcamento in classifica a seguito dei risultati delle dirette concorrenti, riducendo il margine di vantaggio nelle posizioni di vertice.
Per la Pro Patria il punto ottenuto nel finale assume un significato amaro. La squadra guidata da Bolzoni perde ulteriore terreno nella corsa alla salvezza, attestandosi a -15 dal quintultimo posto occupato da Ospitaletto e Arzignano e a -14 dalla Pergolettese, rendendo la lotta per non retrocedere più serrata.
Reazioni e conseguenze immediate
Sul campo e fuori cresce la tensione dopo il verdetto del video check. L’allenatore della squadra di casa ha espresso forte disappunto per l’interpretazione dell’episodio, mentre la formazione ospite ha difeso la correttezza del ricorso alla tecnologia. A livello pratico, la squadra dovrà assorbire il colpo e ripartire con rapidità, visto che il calendario non concede soste facili.
L’episodio riporta al centro del dibattito l’uso del VAR/FVS. La tecnologia, intesa come assistenza video all’arbitro, ha dimostrato di poter decidere le sorti di una gara in extremis. Gli effetti sono concreti: impatti psicologici sui giocatori e possibili ricadute sul rendimento nelle prossime partite.
Il club dovrà inoltre gestire le ricadute nei prossimi impegni. L’attenzione resta rivolta alla capacità di reazione della squadra e all’evoluzione della classifica nelle giornate successive.
Formazioni e note tecniche
La Pro Patria 1919 è scesa in campo con il 4-3-3. Sala ha occupato la porta. Sassaro è stato reintegrato dopo la squalifica. Masi e Pogliano hanno composto la coppia centrale, con Felicioli impiegato sulle fasce. A centrocampo Tunjov, Di Munno e Ferri hanno cercato di dettare i tempi. In avanti il tridente era formato da Orfei, Udoh e Desogus. L’Alcione Milano ha risposto con un 4-3-2-1. Agazzi ha difeso la porta, Pirola e Ciappellano hanno formato la coppia centrale, con Miculi e Scuderi sugli esterni. In mezzo hanno giocato Invernizzi, Lanzi e Bright, mentre Pitou e Tordini hanno supportato l’unica punta Morselli. L’arbitro designato è stato Nicolò Dorillo della sezione di Torino, coadiuvato dagli assistenti e dal team di supporto per il video check.
Statistiche e note di gara
A seguire la direzione arbitrale di Nicolò Dorillo, la partita si è svolta con interventi disciplinari limitati. Sono stati ammoniti Felicioli, Sassaro e Motolese.
Il terreno di gioco è stato valutato in condizioni discrete. L’afflusso di pubblico è rimasto contenuto rispetto alle attese, con 681 spettatori tra paganti e abbonati.
Le occasioni più nette hanno incluso la traversa colpita da Desogus nel primo tempo e la risposta di Morselli nella ripresa. L’esito è stato determinato da un episodio nell’azione finale.
Conclusione
La serata ha lasciato esiti opposti per le due squadre: una Pro Patria amareggiata per i due punti persi all’ultimo istante e un’Alcione soddisfatta per il risultato, ma esposta a critiche sul metodo. Il confronto mette in evidenza come il fattore tecnologico e le decisioni arbitrali possano influenzare l’esito delle partite in una stagione in cui ogni punto conta nella lotta per la salvezza e nelle posizioni di vertice. L’episodio finale, già al centro delle discussioni, rischia di riemergere come tema rilevante nei prossimi incontri.





