La procura ha convocato le parti per nominare i consulenti che assisteranno alle autopsie e agli esami tecnici sul tram deragliato, mentre continuano le acquisizioni di filmati e dati della scatola nera

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La vicenda del deragliamento del tram in viale Vittorio Veneto a Milano ha imboccato una fase procedurale determinante: la procura ha infatti disposto il conferimento degli incarichi per i consulenti che parteciperanno agli accertamenti medico-legali e tecnici. Questo passaggio serve a garantire che tutte le parti coinvolte possano essere rappresentate durante le indagini sulle cause dell’incidente, che ha provocato vittime e numerosi feriti.
Le nomine e il ruolo dei consulenti
Le convocazioni hanno riguardato in particolare il difensore del conducente del tram e gli avvocati delle persone coinvolte. Il conducente, al momento l’unico soggetto iscritto nel registro degli indagati per reati come disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose, avrà un legale che potrà indicare un proprio consulente per assistere alle autopsie. Allo stesso tempo, i rappresentanti legali delle vittime e dei feriti hanno diritto a nominare esperti che partecipino agli esami necroscopici e alla valutazione tecnica dei rilievi.
Perché queste nomine sono essenziali
La presenza dei consulenti delle parti durante le operazioni medico-legali è fondamentale per garantire trasparenza e per verificare che le procedure vengano eseguite correttamente. I consulenti esperti possono sollecitare approfondimenti, formulare osservazioni tecniche e, se necessario, proporre ulteriori accertamenti che contribuiscano a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
Elementi tecnici già raccolti
Gli inquirenti hanno proceduto al sequestro di materiale probatorio ritenuto decisivo: tra questi figurano i filmati delle telecamere interne del convoglio e i dati registrati dalla scatola nera. Sono inoltre in corso acquisizioni di elementi relativi al sistema di sicurezza del tram e dei tabulati che possano offrire informazioni utili sulla condotta del conducente nei minuti precedenti l’incidente.
Analisi della scatola nera e delle telecamere
L’analisi delle registrazioni può fornire dati su velocità, comandi azionati e tempistiche, mentre le riprese interne aiutano a ricostruire i comportamenti a bordo. Questi elementi saranno integrati con una perizia tecnica sul sistema di scambio binari e sul funzionamento delle segnalazioni, per stabilire se esistano malfunzionamenti o se la dinamica sia riconducibile a un errore umano.
Ipotesi investigative e verifiche mediche
Tra le linee di indagine emerse finora vi è l’ipotesi che il tram abbia affrontato una curva a velocità superiore al consentito, determinando il deragliamento e l’impatto contro un edificio. Parallelamente, gli inquirenti valutano se il conducente abbia avuto un improvviso malore o una distrazione che ne abbia compromesso la capacità di guida. Per chiarire questi aspetti saranno decisive le autopsie sulle vittime e gli accertamenti clinici e tossicologici sul conducente.
Autopsie e accertamenti medico-legali
Le autopsie rappresentano un punto chiave per stabilire le cause dei decessi e le modalità dei traumi riportati. La loro esecuzione, alla presenza dei consulenti nominati dalle parti, dovrà chiarire elementi come la dinamica dell’impatto e l’eventuale correlazione tra lesioni e posizione all’interno del convoglio. Inoltre, gli esami sul conducente potranno confermare o escludere la presenza di condizioni mediche o sostanze che abbiano inciso sulla guida.
Il quadro procedurale e i prossimi passi
L’indagine è diretta da una équipe di magistrati che ha intensificato le attività investigative con l’affiancamento di ulteriori pm. Le operazioni programmate per i prossimi giorni comprendono le autopsie sulle vittime, l’analisi approfondita dei dati tecnici del tram, l’interrogatorio formale del conducente e la perizia sul sistema di sicurezza del convoglio. Ogni elemento raccolto sarà valutato per ricostruire la dinamica dell’incidente e definire eventuali responsabilità penali.
Impatto sulle parti coinvolte
Per le famiglie delle vittime e per i feriti la fase processuale comporta sia aspetti emotivi sia l’attesa di risposte tecniche. La nomina dei consulenti e la partecipazione agli esami costituiscono strumenti per tutelare i loro interessi e per ottenere chiarezza su quanto accaduto. Sul fronte giudiziario, i risultati delle perizie e delle analisi costituiranno la base per eventuali azioni civili o penali future.
Conclusione provvisoria
La combinazione tra rilievi tecnici, dati della scatola nera, filmati e accertamenti medico-legali determinerà le prossime mosse dell’inchiesta. Pur non essendo ancora definita una conclusione, il percorso avviato punta a raccogliere prove oggettive in grado di spiegare la sequenza dei fatti e di attribuire, se del caso, le responsabilità penali con precisione.





