La procura ha corretto l'identità della seconda vittima del deragliamento del tram: Karim Tourè è vivo e ricoverato, mentre l'uomo morto è stato identificato come Johnson Okon Lucky

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Milano – Il perimetro delle informazioni sul drammatico deragliamento del tram della linea 9 in via Vittorio Veneto a Milano è stato aggiornato nella giornata successiva all’incidente. L’episodio, avvenuto venerdì e seguito da una vasta mobilitazione dei soccorsi, ha provocato due morti e numerosi feriti.
La prima ricostruzione dei nomi delle persone coinvolte si è rivelata imprecisa.
La procura ha comunicato una rettifica sull’identità di una delle persone coinvolte. Il chiarimento è stato reso ufficiale il 02/03/2026 dopo verifiche svolte tra ospedali e forze dell’ordine. Le correzioni evidenziano le difficoltà gestionali nelle fasi concitate dei soccorsi e sottolineano l’importanza di procedure certe per l’identificazione delle vittime. Restano in corso ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti.
Cosa è stato rettificato e perché
A seguito delle verifiche, le autorità hanno rettificato l’identità di uno dei coinvolti. In un primo momento era circolato che tra i deceduti figurasse Karim Tourè. Le successive indagini hanno però accertato che il 56enne di origine senegalese è vivo e ricoverato in ospedale in condizioni critiche, in codice rosso. Lo scambio di identità è stato attribuito alla confusione iniziale e alla concitazione delle operazioni di soccorso, nonché alle difficoltà di identificazione sul posto. Le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica e aggiornare il quadro delle vittime e dei feriti.
Il nome della persona deceduta
In seguito alle verifiche, la persona deceduta non è Karim Tourè ma un altro cittadino di origine africana identificato come Johnson Okon Lucky. Sono state segnalate varianti del nome, tra cui Okon Johnson Lucky, riportate negli atti ufficiali.
Le autorità continuano le indagini per rintracciare eventuali familiari e informare i contatti della vittima. Al momento la persona risulta senza residenza stabile e con rapporti familiari non immediatamente noti agli inquirenti.
Il quadro clinico e le procedure di identificazione
Al momento la persona risulta senza residenza stabile e con rapporti familiari non immediatamente noti agli inquirenti. Questo elemento ha complicato le prime fasi dell’accertamento sull’identità.
Secondo le informazioni fornite dagli ospedali coinvolti, Okon Johnson Lucky è arrivato al pronto soccorso in condizioni gravissime, con arresto cardiaco. Il personale sanitario ha eseguito manovre di rianimazione, inizialmente anche in ambulanza vicino al luogo dell’incidente, senza esito positivo.
La dinamica del decesso e il trasporto delle persone ferite hanno ostacolato il riconoscimento immediato. Per questo motivo le autorità hanno avviato accertamenti formali per l’identificazione, compresi riscontri documentali e verifiche anagrafiche presso gli enti competenti.
Gli esami e le verifiche proseguiranno per chiarire la dinamica dell’incidente e fornire elementi utili alle indagini in corso.
Il caso di Abodu Karim Tourè
Il nome di Tourè, indicato inizialmente come Abodu Karim Tourè, era circolato durante le prime fasi delle indagini. Alcune società di trasporto e servizi, tra cui ATM, avevano contattato il consolato del Senegal per rintracciare possible parenti.
La rettifica disposta dalla procura ha evitato comunicazioni errate ai familiari e ha messo in evidenza la necessità di seguire procedure di verifica più stringenti prima di annunci pubblici. Gli esami e le verifiche proseguiranno per chiarire la dinamica dell’incidente e fornire elementi utili alle indagini in corso.
Le altre vittime e la dinamica dell’incidente
Proseguono le verifiche sulla dinamica dell’incidente, mentre restano confermate altre vittime. Tra i deceduti figura Ferdinando Favia, 59 anni, commerciante residente a Vigevano, la cui morte è stata accertata sul posto. Secondo le prime ricostruzioni il tram avrebbe urtato la facciata di un edificio e si sarebbe ribaltato in parte, provocando il tragico bilancio di morti e feriti. Testimonianze e immagini diffuse indicano passeggeri sbalzati fuori dai finestrini e momenti di forte concitazione durante le operazioni di soccorso. Le autorità locali hanno disposto il sequestro del mezzo e dei materiali utili alle indagini.
Indagini in corso
La procura ha aperto accertamenti per stabilire le cause del deragliamento. Tra gli aspetti esaminati figurano un possibile malore del conducente e il funzionamento dei sistemi di emergenza e di frenata del tram. Gli investigatori stanno raccogliendo dichiarazioni, filmati e rilievi tecnici per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. I dati raccolti saranno analizzati dai periti incaricati, che forniranno elementi tecnici utili alle valutazioni giudiziarie.
Implicazioni e riflessioni
Dall’errore di identificazione emergono due criticità principali: la vulnerabilità delle procedure in emergenza e la necessità di comunicazioni pubbliche più caute nelle ore successive all’evento. L’errata attribuzione delle generalità ha determinato contatti con consolati esteri e ricerche di familiari basate su informazioni non ancora verificate. Le autorità competenti hanno avviato verifiche per ricostruire la sequenza delle comunicazioni ufficiali.
Le istituzioni locali, le strutture sanitarie e i servizi di trasporto sono chiamati a coordinare accertamenti e aggiornamenti per garantire che i contatti dei coinvolti ricevano notizie corrette e tempestive. Prosegue la conta dei feriti e l’attività dei soccorritori per assistere i feriti e fornire supporto ai familiari delle vittime; i risultati delle analisi tecniche dei periti costituiranno elementi utili per le valutazioni giudiziarie e amministrative.
La procura, con la rettifica ufficiale del 02/03/2026, compie un passo significativo verso una ricostruzione più accurata degli eventi. La modifica conferma l’urgenza di adottare procedure coordinate per l’identificazione e la comunicazione nelle emergenze. Il chiarimento punta a ridurre rischi di ulteriori errori informativi e a tutelare i familiari delle vittime. Restano decisive le analisi tecniche dei periti, i cui esiti costituiranno elementi utili per le valutazioni giudiziarie e amministrative; si attende ora la comunicazione ufficiale dei risultati.





