Una caduta dal bagno della scuola ha portato una ragazza di 11 anni in ospedale: è cosciente ma con fratture multiple, e i carabinieri stanno ricostruendo la dinamica

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Il 28/02/2026 nella mattinata, durante l’intervallo, una studentessa undicenne dell’istituto comprensivo P. Thouar e L. Gonzaga, in via Tabacchi a Milano, è precipitata dalla finestra di un bagno del plesso della scuola secondaria di primo grado. Le urla degli altri alunni hanno richiamato subito l’attenzione del personale docente e della dirigente, che si è affacciata al cortile trovando la ragazza vigile a terra.
La dinamica dell’incidente e le prime testimonianze
Secondo i rilievi iniziali e le dichiarazioni raccolte, la caduta è avvenuta da un’altezza stimata di circa dieci-quindici metri. La dirigente scolastica Adriana Colloca ha raccontato che la ragazza aveva detto poco prima di non sentirsi bene e che un’insegnante di sostegno l’aveva accompagnata per chiamare a casa. Si trovava nel bagno quando, riferisce la dirigente, si sarebbe sporta per osservare qualcosa all’esterno e sarebbe precipitata. Il bagno in questione ha una finestra interna e si trovava chiuso a chiave al momento dell’accaduto, elemento che complica la ricostruzione precisa della sequenza degli eventi.
Segnalazioni e prime reazioni
Alla scena sono intervenuti immediatamente i soccorsi e i carabinieri, che hanno provveduto a portare la ragazza al Policlinico Niguarda per le cure. Gli operatori sanitari hanno trovato la studentessa vigile e cosciente: questo fatto, come sottolineato dalla dirigente, è stato considerato quasi un miracolo vista l’altezza della caduta. I testimoni presenti in quel momento, compagni di classe e docenti, sono stati ascoltati per capire con più precisione come si siano svolti i fatti.
Condizioni mediche e intervento ospedaliero
All’arrivo in ospedale la ragazzina è stata sottoposta agli accertamenti radiologici che hanno evidenziato fratture multiple, tra cui tibia, perone e il bacino. A seguito delle lesioni, la giovane è stata operata e ora si trova in ricovero post-operatorio. I medici hanno riferito ai familiari e alla dirigenza che, nonostante la gravità delle fratture, la prognosi non è riservata e la ragazza non sarebbe in pericolo di vita. La dirigente scolastica ha mantenuto contatti costanti con i genitori per aggiornamenti sulla situazione clinica.
Ruolo della tempestività nei soccorsi
La rapidità dell’intervento dei soccorsi è stata fondamentale: il trasporto tempestivo al pronto soccorso e l’immediato intervento chirurgico hanno contribuito a stabilizzare le condizioni della studentessa. In casi simili, l’adozione di procedure di emergenza e la collaborazione tra personale scolastico e servizi sanitari possono fare la differenza nel ridurre complicazioni a lungo termine.
Accertamenti e tutela della comunità scolastica
I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare se vi siano responsabilità o fattori strutturali da considerare. La scuola ha señalado che i parapetti e le protezioni sono di altezza conforme agli standard, il che rende difficile comprendere come sia stato possibile cadere. Questo aspetto sarà oggetto di verifica tecnica per chiarire se si tratti di una tragica fatalità o se vi siano elementi che richiedono interventi correttivi.
Supporto psicologico e gestione del trauma
Dopo l’accaduto gli insegnanti hanno parlato con gli alunni per rassicurarli e spiegare quanto successo. La dirigenza ha programmato un incontro con la psicologa scolastica per lunedì, con l’obiettivo di offrire supporto emotivo ai compagni che hanno assistito alla scena. L’attenzione alla salute mentale della comunità scolastica è stata presentata come un passaggio necessario per elaborare lo shock e prevenire eventuali ripercussioni psicologiche nei ragazzi.
La vicenda ha suscitato grande apprensione tra famiglie e docenti, che ancora cercano spiegazioni su come un episodio così grave sia potuto accadere. La scuola ha promesso massima collaborazione con le autorità per fare chiarezza e, se necessario, adottare misure di sicurezza aggiuntive.
Prospettive e misure preventive
Oltre alle indagini in corso, l’istituto sta valutando possibili interventi per rafforzare la sorveglianza nelle aree sensibili, come i servizi igienici e i punti con finestre accessibili. La questione solleva riflessioni più ampie sulla prevenzione dei rischi in ambiente scolastico e sull’importanza di procedure chiare per la gestione degli allarmi e dell’accompagnamento degli studenti che segnalano malessere. Anche la formazione del personale sul riconoscimento di segnali di disagio potrebbe essere rivista e potenziata.
La famiglia della ragazza e la scuola rimangono in attesa degli esiti delle indagini e dei futuri aggiornamenti clinici. Nel frattempo, l’episodio ha riacceso il dibattito su sicurezza, sorveglianza e benessere all’interno degli istituti scolastici, temi che le autorità locali e la comunità educativa dovranno affrontare per evitare il ripetersi di eventi simili.





