Allianz Italia registra premi per 15,5 miliardi nel 2026 e un utile operativo in crescita, con piani di sviluppo basati su intelligenza artificiale per il 2026

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Milano, 26 febbraio 2026 — Allianz S.p.A. ha pubblicato i risultati dell’esercizio 2026, registrando un aumento delle performance operative e la volontà di accelerare gli investimenti in tecnologie digitali.
I premi totali sono saliti a 15,5 miliardi di euro, mentre l’utile operativo si è attestato a 1,4 miliardi di euro.
I dati tengono conto della normalizzazione degli effetti connessi alla cessione di una partecipazione nella joint venture con UniCredit.
Dal punto di vista normativo, le operazioni straordinarie come la cessione richiedono trasparenza sui criteri di valutazione e comunicazione agli organi di controllo. Il rischio compliance è reale: la società dovrà documentare l’impatto contabile e informativo delle operazioni per evitare contestazioni regolamentari.
Performance per linee di business
Allianz ha ottenuto il risultato grazie al contributo di due comparti distinti. Il segmento Vita ha mostrato una dinamica particolarmente vivace, con crescita delle sottoscrizioni e miglioramento del mix tecnico. Il comparto Danni ha invece consolidato la redditività tecnica, mantenendo indicatori di efficienza su livelli sostenuti.
La multinazionale ha evidenziato resilienza operativa, ossia la capacità di mantenere performance nonostante pressioni inflazionistiche sui costi dei sinistri. Il rischio compliance è reale: la società dovrà documentare l’impatto contabile e informativo delle operazioni per evitare contestazioni regolamentari.
Per i prossimi mesi è atteso un monitoraggio stretto dell’andamento dei sinistri e dell’effetto sui margini tecnici, con eventuali adeguamenti delle politiche tariffarie e di assunzione del rischio.
Segmento Vita: crescita sostenuta
A seguito dell’andamento dei sinistri e dell’effetto sui margini tecnici, il segmento Vita ha registrato una crescita marcata nel 2026. I premi sono aumentati del 21,3%, raggiungendo 9,9 miliardi di euro. A sostenere la performance è stata la rete di consulenti finanziari e agenti, che ha favorito la diffusione di prodotti assicurativi e soluzioni di risparmio.
Il valore della nuova produzione (VNB) è salito a 552 milioni di euro, con un incremento del 31,3%. Tale risultato indica una capacità migliorata nel generare nuovo valore commerciale e redditività. L’andamento suggerisce inoltre possibili effetti sulle politiche di prodotto e sulla gestione del rischio nel breve termine.
Segmento Danni: disciplina tecnica e controllo dei costi
Il segmento Danni ha registrato premi per 5,6 miliardi di euro, in aumento del 3,8% rispetto al 2026. L’utile operativo è salito a 705 milioni di euro, con un incremento dell’8,0%.
Il combined ratio, indicatore dell’efficienza tecnico-operativa nella gestione sinistri, è rimasto stabile al 90,8%. Tale stabilità riflette una politica rigorosa di controllo della sinistrosità e di ottimizzazione dei costi.
La dinamica dei risultati suggerisce effetti sulle politiche di prodotto e sulla gestione del rischio nel breve termine. Le scelte tecniche adottate mirano a contenere la volatilità dei risultati e a preservare i margini operativi.
Dal punto di vista normativo, il consolidamento del controllo tecnico contribuisce agli obblighi di vigilanza prudenziale e alla trasparenza nelle comunicazioni agli enti di controllo. Il rischio compliance è reale: un indebolimento dei presidi potrebbe aumentare l’esposizione a verifiche regolamentari e a possibili sanzioni.
Strategia e obiettivi per il 2026
Alla luce dei risultati aziendali, Allianz ha delineato l’orientamento strategico per il 2026. L’amministratore delegato Giacomo Campora ha indicato come priorità l’ampliamento della base clienti e il miglioramento dell’offerta tramite l’adozione di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale. Le iniziative mirano a integrare sistemi avanzati per supportare la rete distributiva e a rendere più efficienti i processi di sottoscrizione, gestione dei sinistri e servizio al cliente.
Innovazione tecnologica
L’investimento in tecnologie avanzate è finalizzato a personalizzare l’offerta e a ridurre i tempi operativi. L’adozione di strumenti basati su machine learning e piattaforme automatizzate dovrebbe consentire a Allianz di servire un maggior numero di clienti ottimizzando costi e tempi senza compromettere la qualità del servizio offerto da agenti e consulenti.
Dal punto di vista normativo, il rischio compliance è reale: un indebolimento dei presidi potrebbe aumentare l’esposizione a verifiche regolamentari e a possibili sanzioni. Il Garante ha indicato criteri stringenti su trasparenza e protezione dei dati, che richiedono controlli continui sui modelli algoritmici e sulle procedure automatizzate.
Il rischio compliance impone alle imprese l’adozione di misure concrete. Dal punto di vista operativo, le aziende devono implementare controlli di qualità sui dati, validazione dei modelli e tracciabilità delle decisioni automatizzate. Il rischio compliance è reale: mancate verifiche possono trasformare efficienze tecnologiche in vulnerabilità regolamentari.
Per Allianz l’implementazione tecnologica sarà accompagnata da un rafforzamento dei presidi interni e da formazione dedicata per la rete distributiva. Il prossimo sviluppo atteso riguarda la graduale integrazione delle nuove piattaforme nei processi core dell’azienda.
Dimensione della clientela e forza commerciale
In continuità con l’integrazione delle nuove piattaforme nei processi core, la compagnia dichiara di servire circa 8 milioni di clienti in Italia. La rete è supportata da oltre 25mila professionisti tra agenti e collaboratori, oltre ai canali di bancassurance e alle filiali dirette. Questa capillarità distributiva resta un elemento chiave per sostenere la crescita dei premi e per favorire la penetrazione di nuovi prodotti sul mercato.
Ruolo della rete e canali distributivi
La rete di vendita è considerata strategica: gli agenti offrono consulenza personalizzata, mentre i canali digitali e bancari ampliano la capacità di raggiungere segmenti diversi di clientela. La combinazione di competenza umana e supporto tecnologico è indicata come leva per incrementare la soddisfazione dei clienti e la penetrazione di mercato nel 2026. Dal punto di vista normativo, la gestione dei dati dei clienti richiede misure adeguate di GDPR compliance, poiché il rischio di non conformità può influire sulla fiducia e sui risultati commerciali.
Risultati del gruppo a livello globale
Allianz SE ha chiuso il 2026 a livello di Gruppo con un volume d’affari globale di 186,9 miliardi di euro e il miglior risultato operativo della sua storia. L’utile operativo è stato di 17,4 miliardi di euro (+8,4%) e l’utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto 11,1 miliardi di euro (+10,9%). Il gruppo gestisce complessivamente 764 miliardi di euro per conto della clientela assicurativa e presenta un Solvency Ratio pari al 218%, indicatore della solidità patrimoniale.
Per il 2026 la capogruppo prevede di mantenere un livello di utile operativo intorno ai 17,4 miliardi di euro, confermando la strategia di crescita sostenibile e investimenti mirati. Dal punto di vista normativo, la gestione di grandi masse patrimoniali e dati dei clienti richiede misure strutturate di GDPR compliance. Il rischio compliance è reale: il Garante ha stabilito che le imprese devono dimostrare controlli adeguati sui processi digitali e sulla protezione dei dati. Le imposte operative e gli investimenti strategici indicano una traiettoria stabile, mentre restano da monitorare sviluppi regolatori e condizioni dei mercati finanziari.





