Milano commemora la strage di Capaci, unendo legalità e solidarietà in un evento di grande rilevanza.

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Nel cuore di Milano, presso le Colonne di San Lorenzo, è stata esposta l’auto di scorta, Quarto Savona 15, appartenente ai poliziotti che proteggevano il giudice Giovanni Falcone. Questo veicolo è diventato un simbolo della lotta contro le mafie dopo la tragica strage di Capaci, in cui Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, persero la vita.
L’evento è stato organizzato dalle associazioni DonatoriNati e QS15, con l’intento di sensibilizzare i giovani sulla cultura della legalità e sull’importanza della donazione di sangue.
Un gesto di generosità
In occasione della commemorazione, è stata avviata una raccolta di sangue a bordo di un’autoemoteca dell’Avis. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sottolineato l’importanza del messaggio lanciato dall’evento, affermando: “Il titolo stesso dell’iniziativa, ‘Dal sangue versato al sangue donato’, riflette ciò che dovrebbe essere il mondo, ma spesso non è. È fondamentale ricordare il dramma che ha colpito l’Italia, ma è altrettanto importante affrontare le sfide attuali, come la carenza di sangue in Lombardia. Questo è un ottimo momento per richiamare tutti a compiere un gesto altruistico”.
La lotta contro le mafie
Il sindaco Sala ha proseguito sul tema delle mafie, evidenziando come Milano sia attivamente coinvolta nella lotta contro di esse. “La città ha intrapreso significative azioni in questo ambito. Ci sono questioni sulle quali ci chiediamo se avremmo potuto fare di più. Tuttavia, credo che abbiamo fatto passi importanti, poiché esiste una consapevolezza collettiva che questo problema ci riguarda da vicino. Le mafie si sono radicate nel nostro territorio e, per questo, è necessario essere sempre vigili e pronti a confrontarci con un nemico che evolve e si adatta ai cambiamenti”.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni
Durante la cerimonia, erano presenti anche alcuni studenti dell’Istituto Superiore Carlo Cattaneo, che ospiterà un incontro con relatori di spicco, tra cui Tina Montinaro, presidente dell’associazione QS15 e moglie del caposcorta Antonio Montinaro, deceduto nella strage. Insieme a lei, parteciperanno anche Claudio Saltari, presidente nazionale di DonatoriNati, e l’Ispettore di Polizia Christian Di Martino.
Un omaggio a Francesca Morvillo
Parallelamente a Milano, il Teatro delle Donne di Firenze ha organizzato uno spettacolo dal titolo ‘Canto per Francesca’, dedicato alla figura di Francesca Morvillo, magistrata e vittima della strage di Capaci. Questo evento, che si terrà il 6 e 7, è un monologo scritto da Cetta Brancato e interpretato da Elena Arvigo e Francesca Monte. Attraverso la narrazione della sua vita, lo spettacolo mira a restituire a Francesca il giusto riconoscimento e a far luce sul suo operato come magistrata, spesso trascurato nei discorsi pubblici.
Una figura da ricordare
Francesca Morvillo, ricordata per la sua dedizione e il suo impegno nella tutela dei minorenni, ha ricevuto una medaglia al valor civile per il suo supporto al marito, Giovanni Falcone, consapevole dei rischi che correva. Lo spettacolo ripercorre le sue esperienze, da giovane studiosa a giudice, fino al tragico epilogo della sua vita. È un invito a non dimenticare il sacrificio di chi ha combattuto per la giustizia e la legalità, in un contesto segnato dalla violenza mafiosa.
La stagione del Teatro delle Donne prosegue con eventi e spettacoli che celebrano la memoria e l’impegno civile, grazie alla collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e il sostegno di diverse istituzioni. Un percorso culturale che mira a mantenere viva la memoria e a promuovere la legalità tra le nuove generazioni.





