×

Autopsie in corso per Chiara Costanzo e Achille Barosi: le vittime milanesi sotto la lente d’ingrandimento

Le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi sono state avviate, mentre le famiglie richiedono maggiore chiarezza riguardo alla tragedia di Crans-Montana.

Le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due adolescenti milanesi tragicamente scomparsi nell’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, sono iniziate presso l’Istituto di Medicina Legale di Milano. La notizia ha scosso le comunità locali e ha portato a un aumento delle richieste di giustizia da parte delle famiglie. Le operazioni di esame sono state seguite con grande attenzione dai legali delle vittime e dai consulenti nominati per garantire la trasparenza dell’indagine.

Dettagli delle autopsie e delle indagini

Il primo passo del processo autoptico ha comportato il riconoscimento delle salme, seguito da un esame esterno e da una TAC per determinare con precisione le cause del decesso. Le famiglie, rappresentate dai loro avvocati, sono state presenti durante queste delicate operazioni. In particolare, l’avvocato Alfredo Zampogna ha assistito la famiglia Costanzo, mentre l’avvocato Antonio Bana ha rappresentato la madre di Achille. Gli esperti della Procura erano anch’essi sul luogo per monitorare i progressi.

Il ruolo degli avvocati e le preoccupazioni delle famiglie

Durante un incontro a Roma, l’avvocato Zampogna ha discusso con l’avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, e altri legali delle vittime italiane riguardo alla strategia da seguire nelle indagini. Si cerca di stabilire una linea comune per affrontare le inchieste aperte dalla Procura di Roma e dalle autorità svizzere. Le famiglie desiderano chiarezza e giustizia, e non vogliono che le indagini siano superficiali o affrettate.

Critiche alle indagini in Svizzera

La famiglia di Chiara Costanzo ha sollevato dubbi riguardo alla conduzione delle autopsie in Svizzera. Attraverso il loro avvocato Vinicio Nardo, hanno dichiarato che le autopsie effettuate sembrano essere state superficiali. Secondo Nardo, l’analisi non ha preso in considerazione aspetti cruciali come l’esame degli organi interni, lasciando così delle lacune nelle informazioni necessarie per una completa comprensione delle cause della morte.

Rimpatrio delle salme e restituzione degli abiti

Un ulteriore punto di contesa riguarda la decisione di rimandare in Italia i corpi con gli abiti indossati dai ragazzi la sera della tragedia. Nardo ha sottolineato che questi vestiti potrebbero rivelarsi fondamentali per determinare la dinamica dell’incidente, poiché eventuali macchie o lacerazioni potrebbero fornire indizi preziosi. Il legale ha criticato la restituzione immediata delle spoglie, sostenendo che avrebbe dovuto essere effettuata una valutazione più approfondita prima di compiere tale passo.

Prospettive future e speranze di recupero

Mentre l’autopsia prosegue, giungono notizie positive dall’ospedale Niguarda di Milano, dove due altri sedicenni coinvolti nell’incendio hanno finalmente ripreso conoscenza dopo un lungo coma. Questo ha sollevato le speranze di familiari e amici, che si aspettano che le indagini portino a una verità chiara e giusta. La comunità resta in attesa di ulteriori sviluppi, con la speranza che questa tragica vicenda possa giungere a una conclusione che faccia giustizia per le vittime e i loro cari.

Leggi anche