Esploriamo il percorso professionale di Giuseppe Poeta, ex cestista di successo e attuale allenatore dell'Olimpia Milano.

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Giuseppe Poeta, conosciuto anche come Peppe, rappresenta una figura di spicco nel panorama della pallacanestro italiana. Nato a Battipaglia il 12 settembre 1985, ha saputo affermarsi sia come giocatore che come allenatore, diventando un vero e proprio simbolo per molti appassionati di questo sport.
Gli inizi nella pallacanestro
La carriera di Poeta inizia giovanissimo. Nel 1998, si unisce alla Polisportiva Battipagliese e successivamente passa alle giovanili della Pallacanestro Salerno. A soli 14 anni, fa il suo esordio in C1, mentre a 17 anni diventa il playmaker titolare in B2. La sua notorietà cresce a livello nazionale grazie a una straordinaria prestazione a Catania, dove realizza ben 37 punti.
Il salto nella Serie B d’Eccellenza
Successivamente, Poeta approda alla Prima Veroli in Serie B d’Eccellenza, dove nel 2005 stabilisce un record incredibile di 51 punti in una sola partita contro il Forlì. Questa prestazione eccezionale attira l’attenzione su di lui e, nell’estate del 2006, viene ingaggiato dal Teramo Basket in Serie A. Nonostante un avvio difficile, riesce a conquistare spazio e fiducia, contribuendo in modo decisivo alla salvezza della sua squadra con performance memorabili, come i 26 punti realizzati in una gara contro la Virtus Bologna.
La crescita come giocatore e le prime vittorie
Nella stagione successiva, Poeta diventa playmaker titolare, migliorando ulteriormente le sue statistiche a 11,8 punti e 4,6 assist a partita. Questo periodo di crescita culmina con il riconoscimento come Miglior Giocatore Italiano 2008 al Premio Reverberi. La stagione 2008-09 segna una svolta significativa, poiché Poeta, sotto la guida di Andrea Capobianco e insieme al compagno Valerio Amoroso, contribuisce a portare la sua squadra al terzo posto in Serie A e ai play-off, ottenendo anche il titolo di MVP del girone di andata.
Le avventure con la Virtus Bologna e il Saski Baskonia
Nel 2010, Poeta si unisce alla Virtus Bologna, dove nel 2012 assume il ruolo di capitano. Tuttavia, dopo un periodo di difficoltà, nel 2014 firma con il Saski Baskonia di Vitoria, dove si distingue nelle competizioni europee, contribuendo con prestazioni di alto livello.
Il ritorno in Italia e la carriera da allenatore
Dopo esperienze in diverse squadre italiane, nel 2015 Poeta è ingaggiato dall’Aquila Basket Trento e successivamente dall’Auxilium CUS Torino, dove nel 2018 conquista la Coppa Italia. La sua carriera continua a evolversi; dopo il fallimento dell’Auxilium Torino, diventa capitano della Pallacanestro Reggiana nel 2019.
Il ritiro e il passaggio in panchina
Il 2026 segna la fine della sua carriera da giocatore a causa di infortuni. Tuttavia, Poeta non abbandona il mondo del basket: nel 2026 entra nello staff della nazionale italiana come assistente e, contemporaneamente, inizia a lavorare con l’Olimpia Milano. Con la squadra milanese, contribuisce alla vittoria di due scudetti consecutivi e, nel 2026, diventa head coach della Pallacanestro Brescia, portandola alla sua prima finale scudetto nella storia.
Giuseppe Poeta: un simbolo di passione e determinazione
Giuseppe Poeta rappresenta un esempio di determinazione e passione per la pallacanestro. La sua carriera, caratterizzata da successi sia come giocatore che come allenatore, lo proietta come una figura di riferimento per le nuove generazioni. Con il suo ritorno all’Olimpia Milano come head coach, Poeta è pronto a scrivere un nuovo capitolo nella sua già brillante storia nel mondo del basket.




