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La straordinaria carriera di Dino Meneghin: un’icona del basket italiano

Rivivi la straordinaria carriera di Dino Meneghin, una vera leggenda del basket italiano che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del pallacanestro. Scopri come il suo talento e la sua passione per il gioco hanno influenzato un'intera generazione di atleti e appassionati.

L’Olimpia Milano, una delle squadre più prestigiose del basket italiano, ha festeggiato nel 2026 il suo novantesimo anniversario, un traguardo che coincide con la storia di un atleta straordinario: Dino Meneghin. Nato il 18 gennaio 1950 ad Alano di Piave, il suo percorso sportivo è un esempio di passione e dedizione.

Se il destino avesse portato la sua famiglia in un’altra località, oggi non si parlerebbe di Meneghin come uno dei più grandi giocatori italiani. La sua carriera è iniziata in un contesto inaspettato: inizialmente praticava l’atletica leggera, ma la sua indole vivace e il desiderio di socializzare lo hanno spinto verso il basket grazie all’intervento del professor Nico Messina a Varese.

L’inizio della carriera e il numero 11

Nell’ambiente del basket, Meneghin ha fatto il suo debutto giovanissimo, a soli 16 anni, indossando la maglia numero 11. Questo numero, che in seguito sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica, era già associato a grandi nomi del basket europeo. L’Ignis Varese, la squadra con cui è entrato nel professionismo, era già affermata, avendo conquistato la Coppa Intercontinentale prima dell’arrivo di Meneghin, ma la sua presenza ha segnato un cambiamento epocale.

Il giovane talento di Varese

In breve tempo, la notorietà di Meneghin è cresciuta. Con il suo stile di gioco, è diventato un simbolo per Varese, contribuendo a una serie impressionante di successi, tra cui cinque Coppe dei Campioni e sette scudetti. Tuttavia, la sua carriera non è stata priva di sfide. Nel 1980, dopo un periodo di tensione con l’allenatore Dodo Rusconi, che lo aveva definito “solo un nome”, il rapporto con Varese ha iniziato a deteriorarsi.

Un nuovo inizio a Milano

Nel 1981, la carriera di Meneghin ha preso una svolta significativa quando è stato ceduto all’Olimpia Milano per una somma considerevole. Nonostante le critiche riguardo alla sua età, ha dimostrato di avere ancora molto da offrire. La scelta di Milano è stata influenzata dalla sua connessione personale con la zona e dalla reputazione della squadra, caratterizzata da una struttura ben organizzata e una forte ambizione di vincere.

L’impatto immediato

Arrivato a Milano, però, ha subito un infortunio che ha messo a dura prova il suo morale. Ricordando le difficoltà affrontate, Meneghin ha rivelato come il suo recupero sia stato non solo fisico ma anche mentale, guidato dalla determinazione di non deludere le aspettative della società e dei tifosi.

I successi con l’Olimpia

Negli anni successivi, Meneghin ha portato Milano a successi straordinari, incluso il trionfo nella Coppa dei Campioni del 1987, una vittoria che ha avuto un significato particolare per lui, poiché aveva già vissuto la delusione di perderne una nel 1983. Quella vittoria ha rappresentato non solo una rivincita personale ma anche una ricompensa per l’Olimpia, che aveva riposto in lui molte speranze.

Il finale di carriera e l’eredità

La carriera di Meneghin si è estesa per quasi trent’anni, un periodo in cui ha affrontato avversari di grande calibro e ha accumulato esperienze ineguagliabili, sia a livello di club che con la nazionale italiana. La sua leadership e il carisma in campo lo hanno reso un punto di riferimento non solo per i compagni di squadra, ma anche per le nuove generazioni di giocatori.

Il suo viaggio nel basket è stato onorato nel 2003 con l’ingresso nella Hall of Fame di Springfield, un riconoscimento che ha sottolineato il suo impatto duraturo nel mondo dello sport. La cerimonia è stata un momento speciale, caratterizzato da emozione e gratitudine, non solo verso la sua carriera, ma anche verso coloro che lo hanno supportato lungo il cammino.

Dino Meneghin non è solo un nome nella storia del basket italiano, ma un simbolo di passione, determinazione e successo. La sua eredità continua a ispirare molti, e il numero 11 rimarrà per sempre associato a uno dei più grandi di sempre.

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