Un giovane romano riacquista la parola dopo un coma, mentre le indagini sull'incendio di Crans-Montana proseguono, svelando dettagli cruciali sulla tragedia.

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Due settimane di attesa e ansia si sono finalmente concluse con una notizia positiva: il 16enne romano che era rimasto gravemente ferito nell’incendio di Crans-Montana ha riacquistato conoscenza. Ricoverato presso l’ospedale Niguarda di Milano, il giovane ha reagito bene alle cure e ha potuto interagire con i suoi familiari.
Le prime parole pronunciate dopo il suo risveglio hanno mostrato il desiderio di normalità del ragazzo: “Posso andare in gita con la scuola? E i miei amici dove sono?”. Queste frasi hanno scaldato il cuore del padre Umberto, il quale ha condiviso che il figlio stava già pianificando di visitare i luoghi manzoniani, un viaggio che desiderava ardentemente fare.
Il contesto della tragedia
L’incendio, avvenuto la notte di Capodanno nel locale Le Constellation, ha avuto conseguenze devastanti: 40 persone hanno perso la vita e altre 116 sono rimaste ferite. La tragedia ha colpito soprattutto giovani di età compresa tra i 14 e i 39 anni. Anche il destino di altri feriti rimane incerto, come quello di un ragazzo di Cantù, attualmente in cura presso il Policlinico di Milano, dove riceve trattamenti specializzati.
Dettagli delle indagini
Nel frattempo, le indagini sul rogo proseguono. Jacques Moretti, proprietario del locale, e sua moglie Jessica Maric sono sotto inchiesta con accuse gravi che includono omicidio colposo, lesioni e incendio colposo. Recentemente, Jessica ha fornito dichiarazioni ai magistrati di Sion, rivelando che il marito ha avuto un’infanzia difficile, segnata da instabilità e povertà, e la loro volontà di costruire una famiglia stabile nel contesto di Crans-Montana.
La procura ha sollevato il sospetto di un rischio di fuga considerando le abitudini dei due coniugi di cambiare frequentemente residenza. Attualmente, Moretti è in custodia cautelare, mentre la moglie è sottoposta a misure restrittive come l’obbligo di firma e il divieto di espatrio.
Misure legali e finanziarie
Per la liberazione dei coniugi, la procura ha chiesto una cauzione di 400.000 franchi svizzeri, equivalenti a circa 430.000 euro. Questo importo è stato stabilito a fronte della gravità delle accuse e della necessità di garantire la presenza dei due durante le indagini. Le autorità stanno valutando anche la possibilità di una scarcerazione su cauzione per Moretti, ma nel frattempo la sua detenzione rimane confermata.
Elementi emersi dalle indagini
Le indagini hanno rivelato che nel bar Le Constellation erano presenti numerosi materiali pirotecnici, tra cui 25 fontane e altri 100 articoli destinati all’uso. Inoltre, emerge che la cameriera Cyane Panine, tragicamente deceduta nell’incendio, aveva intenzione di denunciare i coniugi per sfruttamento, un aspetto che complica ulteriormente la situazione legale per Moretti e Maric.
La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta parallela, considerando le vittime italiane e ipotizzando reati di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravi. Le autorità italiane stanno collaborando con quelle svizzere per raccogliere informazioni e avviare le necessarie procedure legali.
Il supporto delle istituzioni
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso il forte desiderio del governo italiano di assicurare che vengano accertate tutte le responsabilità e ha annunciato che l’Italia si costituirà parte civile nel processo. Questo segnale di supporto è fondamentale per le famiglie delle vittime e per coloro che continuano a combattere per la propria vita a causa delle ferite subite.
In Parlamento, è stata presentata una risoluzione bipartisan per garantire assistenza continua ai familiari delle vittime e ai feriti, sottolineando l’importanza di un supporto legale adeguato. Entrambi i rami del Parlamento hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, evidenziando la gravità della situazione e la necessità di giustizia.
Le prime parole pronunciate dopo il suo risveglio hanno mostrato il desiderio di normalità del ragazzo: “Posso andare in gita con la scuola? E i miei amici dove sono?”. Queste frasi hanno scaldato il cuore del padre Umberto, il quale ha condiviso che il figlio stava già pianificando di visitare i luoghi manzoniani, un viaggio che desiderava ardentemente fare.0





