Un allagamento inaspettato ha svelato un traffico illecito di droga a Pieve Emanuele, culminando nell'arresto di due individui coinvolti nell'attività criminale.

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Un evento inaspettato ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti in un appartamento di Pieve Emanuele. Il 27 , un allagamento causato da un rubinetto lasciato aperto ha attirato l’attenzione dei Carabinieri, che si sono trovati di fronte a una situazione ben più grave di quanto inizialmente previsto.
Intervento dei Carabinieri
La chiamata ai Vigili del Fuoco ha fatto scattare l’intervento dei militari in via Verdi, dove un appartamento abbandonato stava subendo un allagamento significativo. La causa era un rubinetto che, lasciato aperto, stava provocando danni anche alle aree comuni del condominio. Quando i Carabinieri sono arrivati, hanno deciso di entrare nell’abitazione per valutare la situazione.
Scoperta sorprendente
All’interno, i militari hanno trovato una quantità sorprendente di droga: circa 70 chili di hashish, una parte dei quali era nascosta in un frigorifero a pozzetto. Inoltre, sono stati rinvenuti 2,5 chili di marijuana, 80 grammi di cocaina custoditi in una cassaforte, e 19 sigarette elettroniche cariche di marijuana. I Carabinieri hanno anche trovato bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, indicativo di un’attività di spaccio ben organizzata.
Arresti e conseguenze legali
La situazione si è complicata ulteriormente quando i due occupanti dell’appartamento, un 54enne e un 30enne, sono rientrati e hanno tentato di scappare a piedi. Tuttavia, i Carabinieri sono stati più rapidi e li hanno bloccati, portando così all’arresto di entrambi con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Dettagli sugli arrestati
Durante la perquisizione, il 30enne è stato trovato in possesso di ulteriori 4 grammi di cocaina, suddivisi in undici dosi pronte per la vendita. Entrambi gli arrestati, incensurati fino a quel momento, sono stati portati presso la casa circondariale di Milano San Vittore e sono rimasti a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti.
Questa operazione ha messo in luce non solo la presenza di un notevole traffico di droga in un’area che sembrava tranquilla, ma ha anche evidenziato l’efficacia del lavoro delle forze dell’ordine nel combattere il crimine. L’allagamento, un evento di per sé banale, ha portato a una scoperta che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sicurezza della comunità.





