Un uomo di 33 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio nei pressi di un locale notturno a Lainate.

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Il 21 novembre 2025, all’alba, i carabinieri della Compagnia di Rho hanno arrestato un uomo di 33 anni, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano. L’individuo, con un passato criminale, è accusato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Questo arresto segna la conclusione di un’indagine che ha richiesto circa due mesi di lavoro da parte delle forze dell’ordine.
Dinamica del reato
Le indagini sono state avviate a seguito di una sparatoria avvenuta il 14 settembre 2025 nei pressi di un locale notturno a Lainate. Durante l’incidente, l’imputato, un avventore del locale, ha aperto il fuoco contro un buttafuori di 47 anni, fortunatamente riuscito a salvarsi grazie a una reazione tempestiva. L’uomo ha sparato sette colpi con una pistola, ma la vittima è riuscita a ripararsi dietro alcune auto parcheggiate, evitando di essere colpita.
Le cause della sparatoria
Secondo le ricostruzioni, il conflitto tra il 33enne e il buttafuori è nato all’uscita del locale, dove l’addetto alla sicurezza ha chiesto all’imputato di allontanarsi per permettere la chiusura. In un primo momento, il 33enne ha reagito con minacce verbali, ma ha poi lasciato il luogo per circa dieci minuti. Tuttavia, è tornato poco dopo, armato, dando origine a una situazione di alta tensione.
Le indagini e l’arresto
Le forze dell’ordine hanno lavorato instancabilmente per raccogliere prove e testimonianze su quanto accaduto. Grazie a questo lavoro meticoloso, sono riusciti a delineare con chiarezza la dinamica degli eventi. L’operazione culminata nell’arresto dell’imputato ha incluso anche una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, dove sono stati trovati materiali di interesse investigativo, tra cui un jammer, una cartuccia calibro 7,62, diversi smartphone e schede SIM, oltre a una somma di denaro in contante pari a 10.450 euro.
Implicazioni legali e future
Al termine delle operazioni, il 33enne è stato trasferito nel carcere di San Vittore a Milano. Le autorità stanno ora valutando il materiale sequestrato per ulteriori indagini. È importante sottolineare che, fino a una eventuale sentenza definitiva, l’uomo rimane presunto innocente. Le indagini continuano per chiarire tutti gli aspetti legati a questo grave fatto di cronaca.





