×

Milano-Cortina 2026, tra gli indagati anche Zuco: 19mila euro nel suo appartamento

Prosegue l'inchiesta su Milano-Cortina, tra gli indagati finisce anche Massimiliano Zuco: i motivi

milano cortina indagati zuco

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, in questi giorni, sta effettuando diverse perquisizioni, ordini di esibizione e ispezioni di sistemi informatici, iniziate nella Fondazione Milano-Cortina 2026. Dopo le indagini su Vincenzo Novari e Luca Tomassini, finisce nel caso anche l’ex dirigente della Fondazione: Massimiliano Zuco.

Le indagini Milano-Cortina 2026

Nell’abitazione di Massimiliano Zuco, ex dirigente della Fondazione Milano-Cortina 2026, sono stati trovati 19mila euro in contanti e sei orologi di lusso. La guardia di finanza non ha sequestrati i beni perché non riconducibili al presunto profitto dei reati contestati. I contanti sono stati trovati nella cassaforte e in altri punti dell’abitazione.

Le accuse, nel caso, sono di corruzione e turbativa d’asta, ma la procura ha, inoltre, aperto un fascicolo con l’ipotesi di abuso d’ufficio e turbativa in merito alle assunzioni.

L’operazione è coordinata dai pm di Milano Francesco Cajani e Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Tiziana Siciliano e le indagini sono estese anche agli uffici di Deloitte, subentrata alla società.

Proseguono gli interrogatori in Procura

Secondo l’accusa, tra marzo 2020 e marzo 2021, Novari e Zuco avrebbero agevolato l’assegnazione delle gare d’appalto per i servizi digitali a Quibyt, in cambio di somme di denaro e altre utilità.

Nella giornata di ieri, 23 maggio, per ore gli inquirenti hanno ascoltato in Procura, come teste, un dipendente della sezione tecnica della Fondazione, su alcuni punti dell’inchiesta come gli affidamenti per i servizi digitali. Racconti messi a verbale per raccogliere elementi utili anche sul capitolo delle assunzioni nella Fondazione.

Leggi anche

Contentsads.com