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Giornata per le vittime del terrorismo, Sala: “Tema attuale con la guerra in Ucraina”

Il primo cittadino ha partecipato alle celebrazioni a Palazzo Marino ricordando la stagione del terrorismo e il tributo pagato dalla città

Giornata per le vittime del terrorismo, Sala: "Tributo di sangue altissimo"

Lunedì 9 maggio Milano ha celebrato la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo, un giorno tristemente noto in tutta Italia per due avvenimenti: nel 1978, oltre al ritrovamento del corpo di Aldo Moro, rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, venne assassinato Peppino Impastato, attivista siciliano scagliatosi contro la mafia.

Giornata per le vittime del terrorismo, Sala: “Il mondo vive sotto il ricatto del terrorismo e della paura”

In occasione delle celebrazioni a Palazzo Marino, il sindaco Sala ha dichiarato: “Questa giornata è un’occasione per stringerci attorno ai familiari delle vittime. La città di Milano ha pagato un tributo di sangue altissimo a causa del terrorismo in tutte le sue stagioni, con i tanti crimini compiuti nei confronti di servitori dello Stato o di semplici cittadini che credevano nella giustizia e nella democrazia“.

Inoltre, ha proseguito manifestando tutta la sua vicinanza al popolo ucraino: “Parlare di terrorismo e del dolore che ha portato nel nostro Paese oggi è di una attualità tanto evidente quanto drammatica. Il mondo vive sotto il ricatto del terrorismo e della paura, la violenza minaccia la convivenza di civili innocenti. La guerra che insanguina l’Ucraina è un atto feroce di terrorismo e il dolore per quelle vite spezzate ci appartiene“.

Giornata per le vittime del terrorismo: la cerimonia

Alla cerimonia erano presenti i familiari delle vittime del terrorismo e gli studenti di alcune scuole superiori di Milano e provincia. Maurizio Campagna, coordinatore per la Lombardia dell’Associazione italiana vittime del terrorismo e fratello di Andrea, agente della Digos di Milano assassinato nel 1979, ha sottolineato quanto sia importante trasmettere ai giovani cosa sono stati gli Anni di piombo: anni in cui sono morte 500 persone e ferite 3.500.

Giornata per le vittime del terrorismo, Dendena: “Un percorso di consapevolezza civile”

Paolo Silva, membro dell’associazione che riunisce i familiari delle vittime della strage di piazza Fontana, nella giornata del 12 dicembre 1969 perse il padre Carlo. Silva, 80 anni, non parla di vendetta, ma del suo desiderio di poter continuare a raccontare.

Queste storie riguardano la comunità intera e non solo i familiari delle vittime, la parte importante di questo percorso di memoria la svolgono i giovani per un percorso di consapevolezza civile”, conclude Matteo Dendena, vicepresidente dell’associazione familiari delle vittime di piazza Fontana.

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