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Covid a Milano: lunghe file per i tamponi nel caos dei contagi

In Lombardia le farmacie sono in tilt, i tamponi da poter fare a casa sono introvabili e si vive quotidianamente di attese infinite

Tamponi farmacia, Milano

La variante Omicron, originata in Sudafrica e diffusa rapidamente in Gran Bretagna, preoccupa tantissimo: tende a colpire inizialmente la popolazione giovane per poi diffondersi anche tra la popolazione anziana. Secondo Hans Klug, direttore regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, la variante Omicron sarà dominante ed aumenterà la pressione sul nostro sistema sanitario già tremante.

Attualmente, una buona parte della popolazione milanese, che pensa di avere un banale raffreddore, ha invece il Covid e di preciso la sua variante Omicron. Omicron si manifesta maggiormente con i sintomi del raffreddore, dei dolori alle ossa e del mal di gola, sintomi quindi molto comuni durante il periodo invernale, ma che, dinanzi ad una nuova tempesta pandemica, preoccupano la Lombardia, preoccupano Milano.

Nel mese di dicembre sono stati effettuati 3,5 milioni di tamponi in Lombardia, percentuale che molto probabilmente sarà destinata ad aumentare. In Lombardia le farmacie sono in tilt, i tamponi da poter fare a casa sono introvabili e si vive quotidianamente di attese infinite, fin dalle prime ore del mattino, presso i punti drive through. A causa della presenza di persone in fila per fare il tampone, senza aver preventivamente prenotato il test, la pressione tende ad aumentare al punto tale che, in certi casi, occorre l’intervento della polizia locale al fine di cercare di ristabilire l’ordine.

Task force in Lombardia per tamponarsi

Il sistema dei centri tampone sta vivendo un momento critico, non solo a causa dell’esplosione dei contagi (5 mila in Lombardia e 1.900 nelle province), ma anche a causa del fatto che molte persone essendo vaccinate sviluppano sintomi molto simili a quelli ordinari dell’influenza stagionale e tutto ciò non fa altro che creare la necessità di sottoporsi ai tamponi.

Le richieste destinate a fare chiarezza sui casi Covid superano l’offerta del sistema sanitario, il quale, per evitare una paralisi, dovrebbe aumentare le capacità di test, la tracciabilità e preparare gli ospedali all’eventualità di accogliere in modo efficace nuovi pazienti Covid.

Grazie alla Task Force, istituita da Letizia Moretti, vicepreside ed assessore al Welfare della regione Lombardia, e guidata da Guido Grignaffini, a partire da mercoledì 29 dicembre sarà attivo un nuovo centro tamponi a Gallarate e successivamente anche presso la Fiera Milano City. Quest’ultima affiancherà l’hub delle Scintille al fine di agevolare la somministrazione dei vaccini. La disponibilità sarà dal lunedì alla domenica, dalle ore 8.00 alle ore 16.00.

Il Palazzo delle Scintille è uno dei più grandi hub vaccinali ed al suo interno ci sono circa 72 postazioni in grado di vaccinare fino a 10 mila utenti al giorno. Sarà richiesto alle farmacie di allungare gli orari serali ed ai medici di medicina generale, nonché ai pediatri, di effettuare direttamente i tamponi ai loro assistiti. I centri vaccinali dell’hinterland milanese sono aumentati al fine di immunizzare il maggior numero di persone possibili, contrastando le risalite dei contagi. Un elenco completo dei centri vaccinali di Milano è disponibile su milano-notizie.it.

Inoltre, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moretti, verranno prorogate le attività erogate da parte dei Covid Hotel e saranno messi a disposizione 800 nuovi posti di degenza sub acute e per altri pazienti Covid meno gravi. Sono stati stanziati 12.020.000 di euro per tale provvedimento, che sarà in vigore fino al 31 marzo del 2022.

Tamponi introvabili a Milano

Nella città di Milano la situazione sanitaria è ingestibile: il tampone è l’oggetto più richiesto a causa dell’aumento incontrollato dei contagi, dovuti alla variante Omicron. I medici di base si lamentano del malfunzionamento del portale Ats, destinato alla prenotazione del tampone, e per tentare di risolvere, anche solo relativamente, il problema, si spera di poter autorizzare la richiesta del tampone attraverso l’invio di una e-mail da parte del medico di base, ovvero di una sua prescrizione.

Dinnanzi alle farmacie si assiste alla presenza di lunghissime file di persone disperate, alla ricerca di tentare di salvare la propria vita sottoponendosi ad un tampone. Il numero elevato di richieste di tamponi ha mandato in tilt non solo i laboratori, ma anche le farmacie: i tamponi sono introvabili ed il tutto esaurito ha coinvolto anche i cosiddetti “tamponi antigenici fai da te”.

Le farmacie, al fine di tentare di gestire il caos, devono dare precedenza a tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, dimostrando il risultato negativo di un tampone al fine di poter rientrare serenamente a scuola oppure a lavoro.

Criteri guida tamponi

In Lombardia i contagi da Omicron esplodono in modo esorbitante, coinvolgendo circa mezzo milione di persone e mettendo in isolamento domiciliare un numero indefinito di familiari. Al fine di dare un ridimensionamento a tale caos, la Task Force, attraverso dei provvedimenti, ha definito dei criteri che devono seguire tutti coloro che intendono sottoporsi a dei tamponi. La priorità deve essere conferita esclusivamente ai pazienti sintomatici con richiesta da parte del medico di base o del pediatra tramite ricetta oppure con prenotazione informatica da Ats.

La scala di priorità è costituita da 4 livelli:
– pazienti sintomatici, con relativa prenotazione;
– pazienti guariti, con relativa prenotazione;
– contatti stretti;
– green pass, farmacie o privato autorizzato.

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