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Crisi economica a Milano: il piano del comune per la ripresa

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Milano rischia di andare in crisi economica, allora il comune ha elaborato un piano e ha stanziato 10milioni di euro per la ripresa.

crisi economica Milano

A Milano si rischia la crisi economica, così il comune di Milano ha messo su un piano per velocizzare la ripresa dopo la crisi innescata dal Coronavirus. Stanziati ben 10milioni di euro totali che saranno ripartiti tra start-up, negozi di quartiere e imprese sociali.

Ecco il piano.

Il piano per salvare Milano dalla crisi

E’ Cristina Tajani, assessora alle attività produttive e commercio, ad annunciare il nuovo piano messo a punto dal Comune di Milano, per salvare la città dalla crisi economica.

Secondo i dati del comune la crisi economica è già iniziata. Il pil infatti nel 2020 si è contratto dell’8,5% e la disoccupazione è aumentata. La colpa è ovviamente il Coronavirus, e fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà finita continuerà anche la crisi economica da esso derivante.

“I prossimi mesi saranno ancora caratterizzati da una grande sofferenza economica e socialedichiara Tajani, così “per accompagnare il tessuto economico e sociale cittadino verso una ripartenza che metta al centro le persone, i loro bisogni, i quartieri e la sostenibilità ambientale e sociale” sono stati stanziati 10milioni di euro, in parte provenienti da fonti del comune, e in parte dalla comunità europea. I 10milioni di euro andranno “in sostegno alle attività di vicinato, ai servizi a domicilio, alla logistica dell’ultimo miglio, alla produzione a km zero così come allo sviluppo di nuove forme di coworking e nearworking oltre a diversi progetti sociali nei quartieri spiega Tajani.

Come saranno distribuiti i fondi

I 10milioni di euro saranno così ripartiti:

  • 8,3 milioni a sostegno di attività di prossimità e negozi di vicinato
  • 1,55 milioni per l’innovazione sociale e il sostegno a idee e progetti nati dagli abitanti dei quartieri
  • 1 milione di euro per start up innovative sui servizi necessari in tempo di pandemia

In particolare dai fondi stanziati per le attività di prossimità e i negozi di vicinato ci saranno 25mila euro di finanziamenti a fondo perduto e di 25mila euro di finanziamenti a fondo agevolato per chi vorrà aprire una nuova attività; aiuti anche a chi vorrà aprire un’impresa, anche no profit, in zona Lorenteggio; fondi anche in aiuto delle 56 aziende che non hanno potuto sfruttare gli spazi esterni a causa dei cantieri della M4; aiuti per stabilizzare i disoccupati derivati dalla chiusure delle aziende durante il lockdown ed infine una somma è stata già stanziata per aiutare eventuali disoccupati che dovessero esserci dopo il 31 marzo, quando terminerà lo stato di emergenza dichiarato dal Governo.

Tra le idee finanziate invece per sostenere l’innovazione sociale e sostegno alle idee degli abitanti, c’è il progetto “Le scuole dei quartieri” e altri 20 progetti di crowdfunding di quartiere. Invece, per quanto riguarda i fondi stanziati per le start up innovative, il comune ha già individuato 24 start up che riguardano, tra l’altro, servizi alla salute sul territorio, soluzioni digitali per il commercio, l’educazione e la cultura, sistemi di logistica per la distribuzione delle merci.

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