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Stop asporto dalle 18, i bar: “Perderemo l’50% del fatturato”

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Lo stop all'asporto dalle 18.00 può far chiudere definitivamente il 91% dei bar presenti a Milano. I dati di Confcommercio.

stop asporto dalle 18
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Stop all’asporto dalle 18 e il 91% dei bar di Milano rischia il fallimento. E’ questo il quadro tragico tracciato da Confcommercio Milano.

Stop all’asporto dalle 18:00: bar in crisi

Lo stop all’asporto dalle 18:00 potrebbe essere la battuta finale per i tanti bar di Milano, che già avevano lanciato l’allarme di una crisi che sta soffrendo da tempo il settore.

In molti infatti avevano dichiarato che il delivery per i bar non funziona e che era necessario poter riaprire. Ma dovendo intervenire per ridurre i contagi in crescita il Governo ha deciso di vietare anche la vendita d’asporto, dopo le 18:00. Questo comporterebbe un’ulteriore contrazione del 50% del fatturato, che su un settore già in crisi è come dichiarare già da adesso il suo fallimento.

Stando a quanto dichiarato infatti da Confcommercio Milano il 91% dei bar presenti in città rischia la chiusura definitiva.

“I dati evidenziano ancora una volta le grandi difficoltà del settore, danneggiato dall’evoluzione della pandemia che trasferisce danni aggiuntivi ad un comparto letteralmente al collasso, mettendo a rischio il modello del pubblico esercizio italiano, diffuso e qualificato. In aggiunta, questo ‘accanimento normativo’ crea confusione, ha scarsa efficacia sanitaria e impedisce qualsiasi programmazione sul futuro delle imprese, alimentando, oltre ai danni economici, preoccupazione, disagi, disperazione, che hanno effetti anche sulla coesione sociale del Paese”.

Spiega Lino Stoppani, presidente Epam, Associazione Provinciale Milanese dei Pubblici Esercizi, e della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

E’ proprio questo senso di disperazione che ha portato in molti ad aderire all’iniziativa “Io Apro“, dove diversi bar hanno aperto i locali per protesta.

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