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Milano: militari allestiscono un campo per i tamponi rapidi

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I militari hanno montato un campo per i tamponi rapidi antigenici attivo da lunedì a Milano

Milano campo per i tamponi

Un esercito in campo per la gestione dei tamponi rapidi per il Coronavirus. I militari lo hanno montato in queste ore per dare il via allo screening con tamponi rapidi. Nelle stesse ore il governatore Fontana ha annunciato: “Si parte lunedì”.

Milano, militari allestiscono campo per tamponi

I tamponi rapidi che ha acquistato la regione Lombardia saranno in uso da lunedì.  Inizieranno con Ats e Asst “in determinati ambienti pubblici e successivamente, grazie ad una delibera che sarà presentata in giunta martedì 3 novembre, saranno forniti a medici e pediatri di famiglia che daranno la disponibilità”, ha specificato il presidente Fontana.

In campo anche l’esercito che ha allestito due “drive-through” nel parcheggio Atm a Romolo e in quello di via Novara, strutture in cui gli operatori sanitari degli ospedali San Paolo e San Carlo, procederanno a effettuare i tamponi rapidi ai docenti e agli studenti.  

È stato il governatore della Regione Lombardia a dare conferma della data d’inizio dei tamponi rapidi: “Da lunedì i tamponi rapidi antigenici inizieranno a essere utilizzati dalle ATS e ASST della Lombardia in determinati ambienti pubblici e successivamente, grazie a una delibera che sarà presentata in Giunta martedì 3 novembre, saranno forniti a medici e pediatri di famiglia che daranno la disponibilità.

Queste tipologie di test consentono una rapida definizione dell’esito e sono quindi molto importanti per l’individuazione dei possibili casi Covid in diversi ambiti”.
L’assessore al Welfare, Giulio Gallera, precisa come verranno utilizzati i tamponi: “Saranno resi disponibili per medici e pediatri di famiglia, per le USCA che effettuano test a domicilio su indicazione del medico, o in determinate collettività, nel settore scolastico, nelle unità d’offerta residenziali e semiresidenziali, nei Pronto Soccorso, negli istituti penitenziari per una rapida definizione dei casi positivi e dei contatti stretti”.

Il tampone rapido sarà disciplinato “anche al di fuori dei percorsi di sanità pubblica. I medici potranno eseguire i test rapidi in centri e ambulatori privati, oppure nelle farmacie dei servizi purché venga garantita la segnalazione degli esiti all’Ats e fornite le opportune informazioni sulla quarantena o sull’isolamento in caso di positività, oltre alla prenotazione del tampone molecolare di conferma senza costi o procedure aggiuntive per il cittadino. Analoghe prescrizioni valgono in caso di effettuazione dei test da parte del medico in ambito aziendale”.

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