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Primario ospedale Sacco: “Milano? Situazione potenzialmente esplosiva”

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Il Primario dell'ospedale Sacco di Milano annucia la sua preoccupazione sull'onda dei contagi che si prospetta in arrivo a Milano

primario sacco covid
primario sacco covid

Milano trema per l’ondata di contagi da Coronavirus in arrivo. Preoccupazione per il numero di ricoveri in terapia intensiva Covid. Così, dopo qualche mese di pseudo serenità lo spettro del coronavirus torna a bussare alle porte di Milano, e non solo.

Il commento del primario del Sacco non lascia dubbi: il Covid preoccupa.

Il primario del Sacco di Milano sul Covid

Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell’ospedale Sacco di Milano in merito dichiara:

“Ci sono elementi di forte preoccupazione. Non tanto legati al numero dei ricoveri in terapia intensiva, ieri in Lombardia avevamo 63 ricoveri nelle nostre rianimazioni, ma a preoccuparci è l’andamento dei ricoveri”.

e aggiunge:

“Se immaginiamo di proiettare questo trend nei prossimi giorni e nelle prossime settimane potremo trovarci dalle attuali poche decine di pazienti ricoverati alle centinaia. Questa situazione potrebbe potenzialmente diventare molto esplosiva e allarmante”.

“Situazione potenzialmente esplosiva”

Il primario del Sacco di Milano, racconta che i ricoveri effettuati nel corso degli ultimi giorni sono caratterizzati da una forte abbassamento dell’età media, pazienti comunque con prognosi meno gravi dell’ondata precedente con caso di mortalità nettamente inferiore ma che non sono da sottovalutare.

La curva di crescita dei pazienti, come racconta Massimo Galli, primario Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, è chiaramente indicativa che le cose non stanno andando come avremmo voluto. Curva che “andrà fatalmente a crescere”.

Il professor Galli teme che stiamo infatti così gettando al vento tutti gli sforzi fatti sino ad oggi.

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