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Via Morivione, degrado all’ex Kennametal: furti, spaccio e rischio crollo

L'ex fabbrica di via Morivione, affidata a un custode giudiziario, è in stato di evidente abbandono: negli ultimi anni anche incendi e occupazioni.

Via Morivione, degrado all'ex Kennametal

“La cittadinanza non può più sopportare questa situazione”così Fabrizio D’Angelo, consigliere municipale della zona 5 dell’area metropolitana di Milano. Da circa 10 anni infatti, un gigantesco stabile situato in via Morivione, a circa un kilometro di distanza dalle zone di Università Bocconi e Fondazione Prada, è diventato inevitabilmente luogo di spaccio e bivacco. L’immobile sviluppato su tre piani ha una storia particolare. La prima proprietà era di una multinazionale, la Kennametal, dedita alla lavorazione dei metalli e materiali di qualità per l’industria. Dopo la dismissione dello stabile dal suo utilizzo legato alla cessazione dell’impiego dell’azienda sopracitata, l’intero immobile è passato nelle mani della Tecnidea dodici srl, una società specializzata nell’attività di compravendita di beni immobili.

Via Morivione: la situazione all’ex Kennametal

Dall’incomprensione nata dopo la contrattazione sull’edificio, legata alla problematica di una bonifica da effettuare sull’intera area di via Morivione, l’intera distesa di cemento affidata a un custode giudiziario si è trasformata nel luogo perfetto per accogliere una parte della criminalità cittadina. Stando a quanto riportano i residenti, per anni la fabbrica di via Morivione ha ospitato spacciatori e clienti: i primi creavano il giro d’affari basato sul mercato di sostanze stupefacenti, gli ultimi assumevano le droghe in alcune aree occupate dello stabile. La fabbrica di proprietà di un privato, ma oramai praticamente abbandonata a se stessa dopo diversi episodi incendiari e vandalici, è stata violata più volte da gruppi di senza fissa dimora.

La denuncia degli abitanti di zona

L’avvocato Fabio Cesare, residente di zona e legale che ha curato la denuncia poi indirizzata ai tutori dell’ordine pubblico, ha tenuto a precisare che il pericolo ad oggi non è soltanto la presenza di soggetti poco inclini al rispetto della legge ma sussiste anche il rischio di crollo di alcune delle strutture che costituiscono l’intero stabile. L’ex Kennametal infatti si trova a poche decine di metri da una rsa e la strada che solca le sue mura è quella che collega molte abitazioni al parco del quartiere. L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto proprio dopo la segnalazione degli abitanti del quartiere, ma il timore di quest’ultimi è quello che non sia bastato porre i sigilli a quella che ormai è divenuta la fabbrica del degrado.

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